Ombrina, dal Ministero via libera alle trivellazioni


Progetto Ombrina Mare

Via libera ad Ombrina Mare: si è espresso così il Ministero dello Sviluppo Economico nella Conferenza dei Servizi convocata per decidere del futuro della piattaforma petrolifera in Adriatico, davanti alla Costa dei Trabocchi.
A nulla pare dunque esser valsa la decisione di giovedì scorso, presa dalla Regione, di istituire nell’area un Parco regionale marino che tutelasse, appunto, l’ambiente e l’area dei Trabocchi.

“Il Ministero è andato dritto per la sua strada, senza tenere conto delle proteste, delle richieste e dell’istituzione del Parco Marino che è a tutti gli effetti ormai legge regionale” spiega l’assessore Adelchi Sulpizio, delegato dal sindaco di Pescara Alessandrini a seguire la conferenza per l’Amministrazione comunale. “Abbiamo cercato di far passare il fatto che questo elemento ha modificato lo stato di diritto della costa in cui la piattaforma dovrebbe operare, diventando un legittimo ostacolo al progetto, ma l’orientamento ministeriale è stato quello di non tenere conto nella procedura di tali novità legislative intervenute.”

La battaglia, annuncia Sulpizio, non si fermerà qui. “Per i Comuni non è una sconfitta: venerdì sindaci e rappresentanti del fronte contrario a Ombrina si rivedranno in Regione per affinare una linea di azione che sia di tutela ambientale contro il progetto e anche amministrativa, perché si tenga conto della situazione nei fatti mutata con l’istituzione del Parco: due presenze antitetiche per quella fascia di mare e una procedura che potrebbe confermarsi quale pericoloso precedente per lo sfruttamento del nostro patrimonio costiero e di tutto ciò di cui è ricco. In tali riunione si valuteranno tutte le eventuali azioni legali, anche contro i lavori dell’odierna conferenza di servizi e il Comune di Pescara in tal senso farà la sua parte”.

Le ripercussioni di questa decisione sicuramente si faranno notare nel consiglio regionale convocato per domani.
Forza Italia, con i consiglieri Febbo e Sospiri, accusano il governo regionale di “mancanza di autorevolezza e volontà politica per opporsi realmente al progetto.
“Nei giorni scorsi” affermano in uuna nota congiunta “avevamo sottolineato come l’istituzione del Parco marino fosse solo una pezza a colori, tra l’altro fatta male, che mai avrebbe impedito la realizzazione di Ombrina. Quella ufficializzata oggi è una sconfitta pesante per tutto l’Abruzzo, non solo per D’Alfonso e i suoi, autori di ipocrite politiche ambientali e che non hanno evitato questo ed altri progetti così dannosi per il futuro della nostra regione.”