Vincenzo Zucchini, il granitico capitano del calcio immortale


Vincenzo Zucchini

Con l’approdo nella massima serie inevitabilmente tornano alla mente dei tifosi ed addetti ai lavori la passate esperienze riguardo una figura chiave all’interno di una squadra di calcio, ovvero il Capitano.

La storia calcistica di Pescara ci ha consegnato una figura il cui ricordo rimane indelebile nella mente, quel Vincenzo Zucchini capitano della prima serie A conquistata dal Pescara nel lontano 1977. La sua persona sia sul campo che fuori ha racchiuso al meglio questa figura chiave tanto da rivestire all’interno del sodalizio adriatico il ruolo di Team Manager proprio nell’anno fantastico targato Zeman. La società, giustamente, ha ritirato il numero quattro come segno di riconoscenza verso un personaggio che ha collezionato con la maglia biancazzurra ben 185 presenze e 24 goal realizzati. Bisognava partire proprio da Zucchini per fare alcune riflessioni su quanto si sta vivendo nel periodo recente proprio in questa ottica. Dopo qualche cartellino rosso non consono a chi indossa la fascia da capitano, ricordiamo l’episodio di Novara nella prima parte della scorsa stagione, Ledian Memushaj si sta ritagliando un ruolo veramente importante all’interno di questa società. Scelto come capitano, il centrocampista albanese, ben si è comportato durante gli Europei, blindato poi dal Presidente Sebastiani con contratto fino al 2021. Per quello fatto vedere nell’esaltante cavalcata verso la serie A, di pochi mesi fa, può rappresentare una garanzia. Questo non è un particolare di poco conto considerando quanto accaduto nell’ultima stagione in serie A dove la fascia da capitano non trovava pace. Avere un punto di riferimento nello spogliatoio con accanto altri uomini di esperienza come Campagnaro e il neo acquisto Bizzarri si sono poste le basi per confermare un gruppo granitico.

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