3° congresso provinciale USB Lavoro Privato Abruzzo


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La fase congressuale dell’USB è entrata nel vivo anche in Abruzzo con il rinnovo dei Coordinamenti Provinciali del lavoro privato che si sono tenuti a Pescara, nella nuova sede USB, nella giornata di sabato 24 settembre e presieduti dal Coordinatore Nazionale USB lavoro privato Paolo Sabatini e dal Coordinatore della Confederazione USB Abruzzo Luigi Iasci.

La prima novità consiste nelle unificazioni delle strutture provinciali con la costituzione di un coordinamento unico per le province di Chieti e Pescara ed un altro per quelle de L’Aquila e Teramo.

A guidare il coordinamento USB lavoro privato L’Aquila-Teramo è stato confermato Armando Nevoso, e nello stesso sono stati eletti Annalisa Pecorale, Ercole Maccarone, Franco Tancredi e Domenico Lattanzi.

Per quanto concerne il Coordinamento USB lavoro privato Chieti-Pescara esso sarà guidato da Romeo Pasquarelli che andrà a ricoprire il ruolo lasciato, per problemi di salute, da Fabio Cocco, che dell’USB lavoro privato è stato Coordinatore provinciale e Regionale sin dalla nascita del sindacato.

Il coordinamento USB lavoro privato Chieti-Pescara sarà composto, oltre che dallo stesso Pasquarelli, da Paolo Spinelli, Roberto Ferrante, Cristina Prisco, Fabio Cocco, Ennio Fontana, Antonio Ciannameo, Siro Pasquini, Annarita Marini, Alessandro Sabella, Gianluca Sabella e Antonio Salerno.

Con il proficuo lavoro portato avanti da Fabio Cocco, a cui va tutta la nostra gratitudine per il lavoro svolto e la nostra vicinanza, l’USB ha avuto una crescita esponenziale negli anni passati ed il compito dei nuovi Coordinamenti sarà quello di consolidare la propria presenza nei grandi agglomerati industriali, nei settori in cui ha già una presenza importante e di continuare ad espandersi anche in quei settori del mondo lavorativo in cui è più difficile far attecchire una politica sindacale alternativa al sindacalismo consociativo. L’impegno per combattere lo sfruttamento, la precarietà ed il cosiddetto lavoro povero, che spesso si annidano nel mondo degli appalti dei servizi pubblici e non solo, dovrà continuare con ancor più determinazione. Lo sfruttamento dei lavoratori più fragili, ad esempio di quelli migranti, dovrà continuare con un’azione sempre più incisiva perché finche ci saranno lavoratori sfruttati nessun lavoratore sarà veramente libero e purtroppo anche le provincie abruzzesi non sono estranee a questa vera e propria piaga sociale. Il contrasto alle stragi e alle morti nei luoghi di lavoro deve essere uno dei punti qualificanti dell’azione sindacale, come avviene da sempre, e che deve vederci protagonisti nella denuncia, nella richiesta del potenziamento degli Enti di controllo e nel perseguimento dell’introduzione del reato di omicidio sul lavoro per azzerare numeri inaccettabili sotto ogni punto di vista.

Ci si avvia ad un inverno, ed un periodo storico, durissimo per i lavoratori che hanno pagato gli effetti della pandemia e stanno già pagando pesantemente gli effetti della guerra in Ucraina: inflazione galoppante, licenziamenti, salari falcidiati dal ricorso ad ammortizzatori sociali, precarietà dilagante, bollette energetiche triplicate, ecc.

Il compito che ci attende è arduo ma abbiamo il dovere di lottare con determinazione per quelli che sono obiettivi che perseguiamo da anni: salario minimo di 10 euro ora, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, aumenti salariali adeguati all’inflazione reale, abolizione del Job act, reintroduzione dell’art. 18, reintegro di forme di automatismi a protezione della perdita di potere di acquisto dei salari, ecc.

Per molti lavoratori l’USB rappresenta una speranza di cambiamento e, seppur bisogna fare i conti con imprenditori talvolta senza scrupoli e regole sindacali che rendono il nostro compito difficile, questa speranza non va disattesa imponendoci il dovere di concretizzarla.

L’USB ha sempre raccolto le sfide e quelle attuali possono essere vinte solo con la solidarietà tra lavoratori, con la lotta e la caparbietà che ci ha sempre contraddisti.