Andrea Oliva e l’Accademia di Santa Sofia in concerto a Pescara


Accademia Santa Sofia
Venerdì 8 marzo 2024, l’Accademia di Santa Sofia con il flautista Andrea Oliva come solista saranno i protagonisti del concerto in programma nell’ambito della stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara. La formazione interpreterà in prima esecuzione assoluta “La nuit blanche”, concerto per archi del compositore vastese Raffaele Bellafronte, e suonerà musiche di Antonio Vivaldi,Dmitrij Shostakovich e Carl Philip Emanuel Bach.
 
Il concerto si terrà al Teatro Massimo di Pescara con inizio alle ore 21 e fa parte del Progetto Circolazione Musicale in Italia del CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica. Il prezzo del biglietto di ingresso è di 20 euro.

Andrea Oliva

 

«Andrea Oliva è uno dei migliori flautisti della sua generazione, una stella brillante nel mondo del flauto». Così Sir James Galway descrive Andrea Oliva, dal 2003 primo flauto solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma. Si è esibito in alcune fra le più importanti sale di tutto il mondo come la Carnegie Hall di New York, il Museo d’Arte Contemporanea di Londra in presenza della Regina Elisabetta e la Bunka Kaikan Hall di Tokyo. Già membro effettivo dell’Orchestra Giovanile Gustav Mahler, ha frequentato l’Accademia Herbert von Karajan ed è stato invitato, a soli 23 anni, come Primo flauto ospite dai Berliner Philharmonike. Invitato personalmente da C. Abbado, ha suonato da primo flauto nell’Orchestra Mozart di Bologna. Nel 2012 ha eseguito la prima nazionale del concerto per flauto e orchestra di M. A. Dalbavie diretto da M. Honeck. È membro e fondatore del “Quintetto di fiati Italiano” e de “I Cameristi di Santa Cecilia”. Andrea Oliva suona un flauto Muramatsu 14k all gold SR appositamente progettato per lui.

Dopo molti anni nei quali l’Accademia di Santa Sofia ha proposto interessanti e molto seguite stagioni concertistiche, si è però venuta sempre più consolidando l’idea di dare una forma nuova a questa brillante organizzazione artistica. Il fine è quello di creare qualcosa che resti e progredisca nel tempo, qualcosa che possa essere, oltre che strumento di divulgazione della cultura musicale, anche motivo di crescita artistica per giovani strumentisti. La realizzazione di questa idea è stata resa possibile dalla convinta partecipazione di elementi di alta professionalità, quali Marco Serino, prestigioso violinista al quale abbiamo affidato la funzione di “konzertmeister”, Francesco Solombrino, violista di notevoli qualità, Gianluca Giganti, già primo violoncello del Maggio musicale fiorentino e del San Carlo di Napoli, e Gianluigi Pennino contrabbassista. A loro è toccato anche il delicato compito di selezionare giovani strumentisti – l’organico è di 13 archi ai quali si aggiunge un clavicembalo – e di curare la preparazione dei programmi sia con il preventivo studio individuale che con la successiva fase d’assieme. Nel corso degli anni, il complesso ha presentato lavori molto impegnativi, che vanno dal ciclo “I concerti brandeburghesi” alle sinfonie giovanili di Mendelssohn, passando per ampie fasce di repertorio classico e romantico. L’Orchestra da camera “Accademia di Santa Sofia” dà vita a tre stagioni concertistiche in sedi diverse: la prima stagione è quella che viene effettuata a Napoli, nella prestigiosa sala del Teatro Diana. Il programma viene poi presentato a Benevento, nella Chiesa di San Bartolomeo. A queste due stagioni concertistiche autonome si è aggiunta, dal 2020, la stagione a Roma, nella elegante cornice cinquecentesca della sala della Dante Alighieri. Il complesso si è anche cimentato con successo in lavori del ‘900 e contemporanei, in un programma dedicato al rock, opportunamente trascritto per la formazione, in un programma interamente dedicato a Vivaldi e in un excursus nel mondo del cinema con le più famose colonne sonore trascritte per orchestra da camera.

 
La stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” prosegue, venerdì 15 marzo, con il concerto dell’Orchestra La Filharmoniediretta da Nima Keshavarzi e con il violoncellista Enrico Bronzi come solista.