Presentato a Pescara l’evento ‘Lo Sport per Tutti’


Presentazione LO SPORT PER TUTTI

Una mattinata da trascorrere immersi in acqua per sperimentare la leggerezza dei subacquei e quell’ambiente dove si cancellano differenze e disabilità, barriere e pregiudizi, attraverso lo sport che si conferma come lo strumento per superare i limiti fisici e realizzare l’inclusione. È quella che si svolgerà sabato 23 marzo, nella piscina dell’Istituto Don Orione, che ospiterà ‘Lo Sport per Tutti’, organizzato dall’Associazione Lucky Sub. Ben 15 i ragazzi diversamente abili che già si sono iscritti, molti altri ne arriveranno per un evento che si svolgerà dalle 10 alle 13 e vedrà la presenza di una madrina d’eccezione, Ilenia Colanero Campionessa di apnea paralimpica”. Lo ha detto l’assessore allo Sport del Comune di Pescara Patrizia Martelli nel corso della Conferenza stampa convocata per ufficializzare l’iniziativa. Presenti anche il sindaco Carlo MasciMassimo Lachi presidente Associazione Lucky Sub ASD, Barbara Melanzi istruttrice Sub Associazione Lucky Sub ASD, Antonella Marinucci Coordinatrice attività motorie Istituto Don Orione Pescara, Luisa Pasquarelli Responsabile Istituto Don Orione Pescara e la campionessa Ilenia Colanero.

“Pescara è la città dell’interazione e dell’inclusione, dove nessuno resta indietro – ha sottolineato il sindaco Masci -. Ilenia è l’esempio per tutti i giovani che hanno problemi e che attraverso l’attività sportiva riescono a superare i propri limiti. ‘Lo Sport per tutti’ è un’attività sportiva di grande valenza sociale da cui si creano le condizioni per cui Pescara è la città in cui la solidarietà è un valore fondamentale anche grazie a tutti gli Enti del Terzo Settore che collaborano con il Comune. E lo sport è senza dubbio uno strumento strategico di inclusione”. “Sabato – ha detto l’assessore Martelli – i nostri ragazzi speciali e le loro famiglie vivranno una giornata da trascorrere con l’entusiasmo di poter sperimentare un’attività natatoria subacquea di valore straordinario attraverso il quale abbattere i pregiudizi ideologici”. A scendere in acqua con i ragazzi, soprattutto affetti da tetraplegia e non vedenti, sarà alle 10 in punto la campionessa di apnea Colanero “sarà la mia prima immersione subacquea nella vita per partecipare a un evento che è soprattutto una festa organizzata grazie a un’associazione che lavora con i ragazzi affetti da una disabilità importante, che presuppone un grande studio dietro, e poi dal Comune di Pescara impegnato in prima linea per l’abbattimento delle barriere e per aiutare i ragazzi che hanno delle difficoltà, investendo su di essi. E poi il Don Orione, una realtà straordinaria che conosco e che nel 2015, all’indomani del mio incidente, è stato il primo riferimento per la riabilitazione”. “L’Associazione Lucky Sub ASD è stata istituita nel 2008 – ha spiegato il Presidente Lachi – e non nasce per azzerare le barriere, ma piuttosto per offrire un’opportunità a ragazzi che hanno delle abilità diverse e che riescono a percepire come amico l’elemento acqua, spesso tenuto a distanza. Nel corso di esperienze in vasca come ‘Lo Sport per tutti’ i ragazzi diversamente abili scoprono di poter galleggiare in acqua senza peso acquisendo nuove abilità sensoriali, partecipando a una sessione di immersione in piscina con l’ausilio dei nostri istruttori, armati di attrezzature come le bombole dell’ossigeno scoprendone i benefici e realizzando anche di poter respirare sott’acqua. Siamo certi che alcuni dei partecipanti chiederanno di ottenere il relativo brevetto. La manifestazione si svolgerà dalle 10 alle 13 ed è aperta a cittadini di età compresa tra i 15 e i 90 anni. A fine evento ci sarà una premiazione con la consegna delle pergamene di partecipazione rilasciate dalla HSA – Handicapped Scuba Association”. “Siamo onorati di poter mettere a disposizione la piscina del Don Orione – ha detto Pasquarelli Responsabile Istituto Don Orione Pescara -, di accogliere i ragazzi, l’Associazione e di avere vicino il Comune di Pescara. Realizziamo il nostro obiettivo: superare sempre il limite fisico, aprendo la struttura a iniziative innovative, permettendo agli utenti di fare esperienze nuove realizzando anche l’inclusione con le stesse famiglie che possono condividere l’iniziativa con i propri familiari”.

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