HAMELIN di Factory Compagnia Transadriatica al Florian Espace


Hamelin

HAMELIN
uno spettacolo di Tonio De Nitto
ispirato a Il pifferaio magico dei Fratelli Grimm
con Fabio Tinella
drammaturgia e regia Tonio De Nitto | dramaturg Riccardo Spagnulo
musiche originali Paolo Coletta | voiceover Sara Bevilacqua
sound designer Graziano Giannuzzi | scena lole Cilento  
burattini Michela Marrazzi | luci Davide Arsenio | costumi Lapi Lou   
produzione Factory Compagnia Transadriatica (Lecce)

per ragazzi dai 5 anni ed è adatto anche ad adulti non accompagnati


La Rassegna Tuttə a teatro! 2025-2026 comincia proprio questo weekend al Florian Espace: domenica 26 con HAMELIN di Factory Compagnia Transadriatica (Lecce), ispirato a Il pifferaio magico dei Fratelli Grimm, di Tonio De Nitto e con Fabio Tinella. Doppio turno sia in pomeridiana (ore 17 e ore 18.30) sia in matinèe lunedì 27 e martedì 28 (ore 10 e 11.30), per il pluripremiato spettacolo che torna a Pescara dopo il grande successo nella rassegna Un’Estate da Favola del 2024, e che ogni anno attraversa Italia ed Europa con la sua tournèe.  Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania, dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, e in cui diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi. Un fatto di cronaca che è stato poi traslato via via in fiaba,  raccolta successivamente nelle celebri “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm.
Ad Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono. Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin? Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione? Lo spettacolo proverà a raccontare e ripercorrere l’origine di questo mistero giocando su diversi piani: quello temporale diviso tra l’oggi e quello della storia, e il piano della percezione, perché adulti e bambini potranno seguirlo attraverso un punto di vista diverso. In cosa può consistere oggi la libertà restituita dal pifferaio? Il pifferaio come artista porta una visione diversa da quella degli adulti, in cui c’è spazio per la sorpresa e per il rapimento della bellezza (cose che appartengono all’infanzia). È una figura che cambia di segno, perché il suo rapimento attraverso la musica è uno strappare i bambini ai divieti, alle restrizioni e alla troppa protezione che non li fa crescere. Allo stesso tempo questo personaggio che col suo carretto sembra un reperto dell’antico teatro viaggiante, innesca una profonda riflessione sul ruolo dell’artista nella società oggi. 

Lo spettacolo coniuga mirabilmente la tradizione della recitazione attoriale  e degli interventi dei burattini con l’innovazione dell’audio in cuffia che consente di variare le parole che arrivano agli adulti e quelle dedicate ai bambini.

Ricordiamo che è vivamente consigliata la prenotazione specificando l’orario prescelto.