No alla trappola del caro-mensa a Pescara


Enrico Di Ciano

Riceviamo e pubblichiamo da Enrico Di Ciano:

Ci sono famiglie che, con due bimbi, pagheranno per la mensa scolastica 165,6 euro al mese, l’11,8% in più di quanto pagavano prima. Ce ne sono altre, con un figlio, che ogni mese pagheranno quasi 94,8 euro, il 27,7% in più. Ancora: ce ne sono tantissime, che solo a voler considerare un figlio, pagheranno 118,6 euro al mese, che equivale al 59,83% in più; spesa che si raddoppia per il secondo, si triplica per il terzo figlio e via discorrendo. Nella trappola del caro-mensa, scattato a Pescara, con un sistema combinato di compartecipazione del Comune in base a reddito Isee e numero di figli, ecco che le simulazioni elaborate dal circolo di Pescara di Sinistra Italiana per le nuove tariffe mensa, calcolate su 5 giorni di scuola, parlano chiaro: è super stangata per le famiglie con reddito Isee da 30mila euro, che sono quasi la metà delle famiglie che hanno figli in età scolare; è stangata anche per chi ha dichiarato un’Isee da 22mila euro. Senza ridurre i ticket con lo stesso ritmo per le fasce più deboli.

“E’ un salasso inaccettabile, in un periodo di caro-bollette, inflazione, di perdita del potere d’acquisto per tutti, per un servizio non scelto ma di cui le famiglie hanno necessità – avverte Enrico Di Ciano, Segretario del Circolo di Pescara di Sinistra Italiana -. Inoltre, questo surplus di introiti non sono riversati per sostenere, per aiutare, allo stesso ritmo le fasce più basse di reddito, come si era deciso nella conferenza dei capigruppo. Si sta facendo cassa sulla mensa, che è un servizio essenziale”. Prima domanda: “dove vanno a finire gli introiti che, per le casse del Comune, si prevedono ben più alte rispetto all’aumento del costo del servizio? – chiede Di Ciano – Ma anche il modo in cui l’amministrazione è approdata al nuovo regime è un pasticcio”.

Seconda domanda: “L’amministrazione comunale, prima di imbarcarsi in questa situazione, ha verificato che le scuole fossero attrezzate, con i loro regolamenti, a consentire alle famiglie di portare il pasto da casa? Altrimenti si rischia che, in qualche caso, i bambini si trovino a non poter consumare il panino portato da casa”. Terza domanda. “Che ruolo ha avuto l’osservatorio mense del Comune?”. Su queste e altre domande, il circolo di Sinistra Italiana di Pescara invita a partecipare al Consiglio Comunale straordinario del 20 marzo, esprimendo da ora sostegno alle famiglie in protesta.