Fara San Martino: 4° Festival della Montagna


4° FESTIVAL DELLA MONTAGNA FARA SAN MARTINO

Il Massiccio montuoso della Majella, in Abruzzo, sovrasta l’abitato di Fara San Martino in tutta la sua spettacolare bellezza ed unisce attraverso le sue valli spettacolari un territorio dall’aspetto naturale incontaminato piccoli gioielli nascosti di storia e arte, quali Taranta Peligna, Lama dei Peligni, Palombaro, Civitella M. Raimondo, Colledimacine, Lettopalena e Palena, fino ai confini con la provincia aquilana, nell’alto Aventino. Una montagna che alle genti di questo territorio ha dato e dà ancora molto, come le materie prime per lavorare nei grandi opifici di Fara San Martino, per trarre benefici economici e sociali, ma anche straordinarie opportunità di benessere sportivo e rigenerativo. Considerata fin dall’antichità “montagna sacra”, la Maiella è conosciuta nelle leggende, nelle tradizioni, nel settore scientifico e in quello spirituale. Il suo aspetto curioso, dalla particolare forma a cupola, la rende unica in tutto l’Appennino centrale. Il suo alone di sacralità persiste tuttora, rafforzato non solo dai racconti ma soprattutto dagli eremi rupestri, presenti ovunque in tutto il Massiccio. Definita dal Petrarca Domus Christi, la Maiella detiene con il Tibet e la Cappadocia il primato di luoghi di culto rupestri. Questo sorprendente territorio diventa Parco Nazionale nel 1995 grazie alla legge 394, e il 21 aprile del 2021 entra a far parte del Patrimonio Unesco dei Geoparchi Mondiali con il nome di Maiella Geopark. Costituita da 61 montagne il Geoparco Maiella ha proprio nel territorio di Fara San Martino alcuni degli ambienti più spettacolari, oltre a peculiarità naturalistiche e culturali, di tutto il Massiccio montuoso. Sette dei novantacinque geo-siti Unesco si trovano a Fara San Martino, di cui quattro tra le Sorgenti del Verde e l’Abbazia di San Martino, qui ha sede la “Maccheron Valley d’Abruzzo”, un distretto della pasta rinomato in tutto il mondo. Questo è il luogo dove è nato e si svolge da quattro anni l’evento che celebra la montagna. Da quest’anno aperto ad altre collaborazioni istituzionali nel comprensorio. Il contesto naturalistico e storico dei borghi è il palcoscenico dove verranno ospitate tutte le attività.

FARA SAN MARTINO

Siamo in provincia di Chieti, nel versante orientale del Geoparco Unesco Maiella, alla destra del fiume Verde, alla sinistra dell’Aventino, ad un’altitudine di 440 mt. slm.. Fara San Martino ha il riconoscimento di Bandiera Arancione del Touring Club Italia, marchio che prevede duecentocinquanta criteri di valutazione, come sostenibilità, qualità dell’accoglienza e ottima cucina. Il borgo è considerato una delle porte d’ingresso all’area protetta. Dal borgo ha inizio il sentiero escursionistico con il più elevato dislivello in salita di tutto l’Appennino centrale. Duemila e quattrocento metri di dislivello in salita, partendo dal paese, per un percorso che attraversa tutte le fasce altitudinali delle montagne appenniniche e raggiunge la seconda vetta dell’appennino centrale, Monte Amaro, dove finisce il limite comunale. Altro luogo di accesso al Geoparco è il sentiero della Val Serviera. Descritto come “il giro del mondo in 14 chilometri” questo percorso incanta gli escursionisti per la varietà e la biodiversità degli ambienti attraversati. Tra il primo e secondo sentiero, si trova Cima della Stretta sulla cui vetta si trovano i Pini Neri di Fara San Martino, [Pinus nigra var. italica] una rara varietà botanica che a Fara San Martino presenta dei caratteri genetici differenti dai suoi simili, rendendola unico al mondo. https://www.famedisud.it/scoperto-in-abruzzo-un-pinonero-di-900-anni-esisteva-gia-al-tempo-di-papa-celestino-v/ Il paese ha 1300 abitanti e vanta la presenza di numerose associazioni sportive dilettantistiche quasi tutte legate agli sport in montagna. Nel borgo vi sono tre Musei, un Centro Visitatori, un Complesso monumentale religioso che ospita una delle opere di Tanzio da Varallo in Abruzzo, un parco fluviale, una delle rare “gualchiere” d’Europa, quattro geo-siti Unesco tra i quali vi è il sito geo-archeologico Gole e Abbazia di San Martino in Valle, un nucleo abitativo fortificato di chiara impronta medievale. I meandri del Borgo fortificato di Fara, ancora oggi, sembrano rappresentare la materializzazione di uno dei leitmotiv della pittura di Escher, incisore e grafico olandese: il vorticoso susseguirsi di scalinate che, sfidando ogni legge fisica, sembrano quasi attratte verso l’alto da una forza irresistibile. Particolarità, questa, colta anche dal pittore durante un suo soggiorno in Abruzzo ed a Fara, e divenuto soggetto di una sua opera, attualmente conservata nella sua casa museo in Olanda.

TARANTA PELIGNA

Taranta Peligna, piccolo centro sito tra il fiume Aventino e la Maiella Orientale vanta, nel proprio territorio, presenza di storia, cultura, tradizioni e bellezze naturalistiche. L’antica industria laniera, cui si devono le origini della nota coperta abruzzese, oggi spesso riconvertita nell’ambito della moda per esigenze di marketing, ha rappresentato la base economica e l’antica fioritura del centro. Attualmente, i cali di commesse e produzioni, unitamente alla gestione familiare dei lanifici, rendono le strutture mete di turisti, appassionati ed avventori. L’involuzione demografica e l’accentramento dell’ industria sulla costa, fanno sì che il piccolo Paese, attualmente, viva di turismo, essendo collocato alle pendici del Vallone di Taranta – oggi Geo Sito UNESCO, ricco di Monumenti (Sacrario Brigata Maiella) ed emergenze naturalistiche quali le Grotte del Cavallone, grotte naturali visitabili più alte d’Europa, cui si accede a mezzo di una Funivia idonea ad offrire scorci sensazionali nell’ imponente vallone ,o la loggetta, antico acquedotto benedettino scavato nella roccia. Ai piedi del paese, il fiume Aventino e le sorgenti Acquevive, che, collocati all’ interno dell’omonimo parco, offrono momenti di relax e sono mete didattiche per varietà di flora. Il centro cittadino, distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e dai terremoti, conserva le mura della Chiesa Di San Biagio ed il portone in pietra e portale ligneo del XVI sec e palazzo Malvezzi. Di spiccato interesse la parrocchia di san Nicola, il Santuario della Madonna della Valle e croce delle pietre, raggiungibile a mezzo di un percorso naturalistico, e la Chiesa della Ss Trinità. In piazza Pietro di Donato, poi, c’è il museo virtuale di Cavallone Easy, struttura che riproduce a partire dalla salita in Funivia, la visita in grotta e le concrezioni e temperature Ivi presenti, permettendo ai turisti visite nei periodi di chiusura e rendendo accessibili a scolaresche e diversamente abili le bellezze della Maiella

LAMA DEI PELIGNI

Lama dei Peligni si trova alle pendici del Monte Amaro, all’interno del Parco Nazionale della Maiella, offrendo un ambiente naturale di particolare interesse florofaunistico. Le origini di Lama dei Peligni risalgono alla preistoria, come testimoniano le pitture rupestri rinvenute nelle grotte locali. Tra le attrazioni principali vi sono le Grotte del Cavallone, una delle grotte visitabili più alte d’Europa, e la Grotta Sant’Angelo, di origine medievale. Il Giardino Botanico “Michele Tenore” e il Museo Naturalistico Archeologico “Maurizio Locati” sono altre mete di interesse per i visitatori. Il centro storico conserva edifici medievali, tra cui la Chiesa di Gesù Bambino, risalente al XIII secolo. Lama dei Peligni è nota anche per la presenza del camoscio appenninico, simbolo del Parco Nazionale della Maiella. Il paese ospita diverse manifestazioni culturali, religiose e gastronomiche durante l’anno, tra cui la festa della sfogliatella, dolce tipico del posto. Per gli amanti del trekking montano è d’obbligo salire fino al rifugio Fonte Tarì (1540 mt). Lama dei Peligni rappresenta una meta ideale per gli amanti della natura, della storia e delle tradizioni abruzzesi.

LA 4° EDIZIONE DEL “FESTIVAL DELLA MONTAGNA”, DAL 25 AL 27 LUGLIO 2025

Il Festival della Montagna sarà un evento dove lo sport incontra la tradizione culinaria locale, dove è possibile scoprire la natura e la cultura di uno dei “borghi autentici d’Italia”. Durante il festival, a Fara San Martino lo sport, l’arte, lo spettacolo, il gusto incontrano la natura selvaggia del territorio montano, paesaggi mozzafiato, l’acqua oligominerale della sorgente, le Gole di San Martino, il Geoparco Unesco Majella, l’architettura medievale dell’Abbazia di San Martino in Valle, il borgo medievale di Terra Vecchia, il dipinto seicentesco di Tanzio da Varallo, l’artista olandese M. C. Esher.

LA FILOSOFIA DELL’IDEA

L’idea del festival della Montagna nasce dal forte desiderio di accendere un faro sulle peculiarità naturalistiche e artistiche di Fara San Martino, al fine di mettere in evidenza un territorio che è scenografia naturale per gli sport in montagna. Si vuole parlare di montagna quale presenza costante e generosa per tutte le genti che qui hanno trovato un luogo ottimale per vivere e far crescere la famiglia. Si vuole proiettare un futuro prossimo in questo territorio che sia un vanto costante per tutti coloro che hanno deciso e decideranno di non andarsene. Sin dalla metà del 1900 sono state gettate le basi per un futuro avente la centralità dello sviluppo turistico locale che con il festival si vuole acclarare in maniera definitiva e a livello nazionale. Il Festival vuole essere una celebrazione definitiva di quanto questo territorio può continuare a dare a chi lo abita, al netto delle scelte conservazionistiche, che attraverso la tutela, la ricerca scientifica e lo studio del patrimonio archeologico e storico ci hanno condotti all’interno del riconoscimento UNESCO.

LA NOVITÀ 2025 – LE GROTTE DEL CAVALLONE

Grazie alla partnership con il Comune di Taranta Peligna, e alla collaborazione istituzionale di Lama dei Peligni, a disposizione di visitatori e turisti le magnifiche e uniche GROTTE DEL CAVALLONE, spettacolare attrazione e risorsa culturale oltre che turistica conosciuta a livello nazionale, e non solo. Il sabato sarà il TREKKING DANNUNZIANO, la passeggiata-trekking ad accompagnare i visitatori dalla Madonna della Valle fino alla partenza dell’impianto di risalita, poi con la cestovia fino ai 1475 mt s.l.m., la visita delle Grotte e il ritorno alla base. In un perfetto connubio tra storia, ambiente e paesaggio, oltre che di istituzioni. Il Festival della Montagna sarà un evento dove lo sport incontra la tradizione culinaria locale, dove è possibile scoprire la natura e la cultura di uno dei “borghi autentici d’Italia”. Durante il festival lo sport, l’arte, lo spettacolo, la scoperta, il cammino, la vista e il gusto incontrano la natura selvaggia del nostro territorio.

VENIAMO AL FESTIVAL della MONTAGNA di FARA SAN MARTINO PERCHÉ…

…SIAMO APPASSIONATI DI CULTURA, e vogliamo conoscere le nuove mete di TREKKING e CAMMINO

 SEZIONE DEDICATA AD APPROFONDIMENTI E TAVOLE ROTONDE

o IL TEMA DEI “CAMMINI” – Il trend che interessa un numero sempre maggiore di appassionati diventa l’occasione per confrontarsi sulle possibili vie di sviluppo e di valorizzazione dei nostri luoghi incantati. Lo faremo con esperti di trekking e di camminate in montagna come i dirigenti e operatori del CAI e del SOCCORSO ALPINO, i tecnici e studiosi del PARCO della MAIELLA e esperti di marketing territoriale, per affrontare insieme le sfide della valorizzazione turistica, coniugate con la conservazione ambientale e la sicurezza in montagna

o 3° CONCORSO “TI AMO MONTAGNA”, le nuove generazioni di tutto l’Istituto Comprensivo PalenaTorricella il comprensorio discutono di ENERGIA, lavorandoci in classe e producendo degli elaborati che saranno presentati e premiati durante il weekend della festa

o 1° CONCORSO FOTOGRAFICO “OBIETTIVO MAJELLA”, dal 15 aprile sarà lanciato a livello nazionale il Concorso per fotografare la Majella. Ideato da appassionati locali e coordinato da Giulio Speranza, geologo e fotografo, autore della pubblicazione “MAJELLA MADRE, la montagna dello spirito e degli uomini”, fortemente sostenuto e patrocinato dal Comune di Fara San Martino; sarà strutturato su tre sezioni di cui una speciale dedicato al paese ospitante.

o PRESENTAZIONE DI VOLUME SCIENTIFICO, a cura del Parco Maiella e dei suoi esperti il Festival ospiterà la presentazione di un volume scientifico, e all’interno verrà riconosciuto con dal 15 aprile sarà lanciato a livello nazionale il Concorso per fotografare la Majella. Ideato da appassionati locali e coordinato da Giulio Speranza, geologo e fotografo, autore della pubblicazione “MAJELLA MADRE, la montagna dello spirito e degli uomini”, fortemente sostenuto e patrocinato dal Comune di Fara San Martino; sarà strutturato su tre sezioni di cui una speciale dedicato al paese ospitante.

…SIAMO APPASSIONATI DI SPORT e NATURA, e pratichiamo anche quelli estremi

 SEZIONE DEDICATA ALLO SPORT

o 4° MONTE AMARO EXTREME corsa in montagna di km 29 e dislivello +2450 mt, con previsione di 180 partecipanti da Italia e Europa

o 7° URBAN TRAIL, corsa mista “Paese e Parco Majella” di km 9, aperta a tutti da 1 a 90 anni, con previsione di 300 partecipanti da tutto l’Abruzzo o 6° MAJELLA IN SELLA, randoneé ciclistica di 148 km da Fara a fara, circumnavigando la Majella, e toccando 37 comuni, con il cronometraggio della Cronoscalata Palena-Passo della Forchetta

…SIAMO DIVERSAMENTE ABILI, ma vogliamo conoscere luoghi meravigliosi senza barriere

 SEZIONE DEDICATA AI DIVERSABILI o una mattinata in MONTAGNA SENZA BARRIERE, con escursione guidata nei luoghi del Parco, e fino all’Abbazia di San Martino in Valle, a bordo delle JOELETTE, con la collaborazione del Centro diurno per disabili ARCA di Fara San Martino …SIAMO APPASSIONATI DI ARRAMPICATA, e vogliamo conoscere le possibilità in falesia e in parte artificiale

 SEZIONE DEDICATA ALL’ESPLORAZIONE E ALLA CONOSCENZA DELLA MONTAGNA o Due mattinate di Arrampicata in parete (presso le Gole di San Martino in Valle) con l’istruttore Gianpiero Di Federico o Due giornate di Arrampicata per tutti, con la palestra artificiale montata in piazza dal CAI di Fara San Martino o Visite guidate organizzate da esperti e guide ambientali della Cooperativa Maiella)

…SIAMO APPASSIONATI DI MUSICA, e in estate cerchiamo proposte particolari in luoghi caratteristici

 SEZIONE DEDICATA ALLA MUSICA E ALLO SPETTACOLO o Esibizione del CORO FOLKLORISTICO del C.A.I. di L’Aquila o Musica in Piazza e Concerti Live

…SIAMO UNA FAMIGLIA CON BAMBINI  SEZIONE DEDICATA ALLE VISITE GUIDATE, ALLE FAMIGLIE, ALLA STORIA E ALLA GASTRONOMIA

o Escursioni guidate e gratuite*

o Il pomeriggio del sabato dedicato ai bambini con gonfiabili, giochi d’acqua e animazione o Stand informativi nel Villaggio della Montagna, alle Sorgenti del Verde e all’Info Point presso la Valle di San Martino o Street food organizzato per tutte le sere del Festival o Stand espositivi di materiale tecnico per la montagna

…SIAMO APPASSIONATI DI FOTOGRAFIA  1° CONCORSO “OBIETTIVO MAJELLA”

o L’opportunità di catturare e celebrare la natura e la presenza umana sulla montagna madre, in un concorso diviso in tre categorie