T-Red a Pescara. Ascoltare la richiesta dei pescaresi: mettere il conto alla rovescia a tutti i semafori


Enrico Di Ciano

“Durante la campagna elettorale il sindaco Carlo Masci si era detto pronto a togliere i T-Red. Una volta eletto, invece, ha scelto di mantenerli e ha anche indetto una nuova gara di appalto da circa 540mila euro per rinnovare gli strumenti per altri 3 anni. Questa è la dimostrazione che non ha alcuna intenzione di smantellarli, come aveva promesso prima delle elezioni comunali, ma che vuole mantenerli attivi ancora per molto tempo”. Così Enrico Di Ciano, segretario del circolo di Pescara di Sinistra Italiana.

“Ci tengo a precisare che noi non siamo contrari ai sistemi di prevenzione quando vengono effettivamente usati per fare davvero prevenzione. Anzi, riteniamo che la prevenzione sia una scelta di buon senso e di civiltà perché è volta a educare la collettività. Se una persona non rispetta il codice della strada e passa con il rosso è logico che venga sanzionata. Non abbiamo mai detto il contrario. Semplicemente, non ci piace quando vengono ingannati e presi in giro i pescaresi. Pertanto, siamo contenti che la consigliera di maggioranza Maria Luigia Montopolino della Lega abbia finalmente compreso quanto sia importante prevenire. Dovrebbe essere così su tanti altri temi – continua Di Ciano -.  Quello che la presidente della commissione Sicurezza forse volutamente ignora è che questi T-Red sanzionano anche le vetture che si fermano pochi centimetri dopo la linea di arresto. Molti pescaresi hanno segnalato questo fatto. Riteniamo, quindi, che questo non sia un modo realmente efficace per prevenire. Infatti, se una persona è costretta a frenare all’ultimo momento per non essere multata rischia di essere tamponata dall’automobile dietro. Dunque, se il semaforo che dovrebbe prevenire un incidente potrebbe invece causarlo, significa che viene meno il concetto di prevenzione”.

La proposta. “Per ovviare a tutto ciò e allontanare le voci di chi sostiene che questi t-red servono solo per fare cassa, basterebbe fare una cosa semplice: ascoltare la richiesta della popolazione e inserire il conto alla rovescia in tutti i semafori – propone Di Ciano-. Questo metodo, infatti, garantirebbe maggiore sicurezza a tutte le persone: dai pedoni ai ciclisti, fino agli automobilisti. Questi ultimi, in particolare, saprebbero quanto tempo hanno a disposizione per impiegare e sgomberare l’incrocio. In questo modo eviterebbero di fermarsi all’ultimo secondo superando la linea di arresto di qualche centimetro (venendo multati), magari rischiando pure di essere tamponati dalla vettura dietro. La giunta Masci dimostri di essere davvero per la prevenzione, inserendo il countdown in tutti i semafori, e non di avere il coraggio di fare solo cassa sui pescaresi”.