La primavera del Cammino dei Briganti, storico itinerario tra Lazio e Abruzzo si apre con importanti novità che rendono uno degli itinerari più amati dell’Appennino centrale ancora più coinvolgente, accessibile e attuale.
Questo itinerario inaugurato nel 2015 con la collaborazione della Compagnia dei Cammini è ormai sempre più apprezzato e percorso dai camminatori di tutto il mondo che scelgono di attraversare a piedi la Marsica e il Cicolano, terre di boschi, montagne e storie di briganti. Un territorio di confine, oggi tra Abruzzo e Lazio, ieri tra Stato Pontificio e Regno Borbonico in cui i briganti vivevano sul confine per passare da una parte all’altra e sottrarsi così all’invasione dei Sabaudi, che avevano costretto il popolo a entrare nell’esercito. Una storia di clandestinità di 150 anni fa che, oggi, viene ripercorsa a piedi sulle orme dei viaggiatori antichi, paese dopo paese, lungo un itinerario di 7 giorni, tutto ben percorribile, segnato e con posti tappa attrezzati.
Tra le novità di quest’anno su questo percorso, c’è un cambiamento sul tracciato, che rende il cammino interamente itinerante, senza tappe stanziali. Non sono più previste quindi nella tappa 3 e 4 le due notti a Cartore con l’escursione ad anello al Lago della Duchessa con base fissa, ma per chi vuole ora da Nesce si può raggiungere Corvaro e salire direttamente al Lago della Duchessa, per poi scendere a Cartore, dove si pernotta una sola notte. Una modifica significativa che valorizza la dimensione del cammino come viaggio continuo, senza tappe “doppie”, migliorando l’esperienza complessiva e la varietà dei paesaggi attraversati.
“Possiamo dirlo con convinzione: il Cammino dei Briganti oggi è diverso – dichiara Luca Gianotti, coordinatore della Compagnia dei Cammini e fondatore del Cammino dei Briganti –. È cambiato molto negli ultimi anni e, a detta di chi lo ha percorso di recente, è migliorato. Chi non lo ha ancora fatto dovrebbe metterlo in programma. Chi lo ha già percorso tempo fa potrebbe scoprire un itinerario rinnovato, con tante novità da vivere passo dopo passo da soli o con la Compagnia dei Cammini che organizza tra la primavera e l’estate quattro viaggi sul percorso”.
Per il 2026, la Compagnia dei Cammini ha ben quattro proposte dedicate al Cammino dei Briganti: due viaggi per adulti dal 18 al 25 aprile e dal 1 all’8 agosto, un viaggio dedicato agli Under 40 dal 15 al 22 agosto e un’esperienza pensata per gli adolescenti dall’11 al 18 luglio. Quattro modi diversi di vivere lo stesso cammino, accompagnati dalle guide della Compagnia per scoprire natura, storia e comunità locali con uno sguardo attento, lento e consapevole.
Per chi invece vuole percorrerlo da solo, è disponibile anche il nuovo sito: www.camminodeibriganti.it, completamente rinnovato, bilingue (in italiano e inglese). Il portale offre unamappa interattiva consultabile in modalità satellitare ed escursionistica, informazioni aggiornate sul percorso, indicazioni utili per organizzare il cammino in autonomia. Pensato come punto di riferimento sempre aggiornato per chi vuole percorrere questo itinerario, italiani e stranieri, il portale integra consigli pratici per l’escursionismo e una sezione dedicata agli alloggi lungo le tappe. I camminatori potranno trovare risposte rapide alle domande più frequenti e accedere a tutte le informazioni necessarie per pianificare la partenza in totale autonomia. L’obiettivo è offrire uno strumento moderno, intuitivo e completo, in grado di accompagnare il camminatore prima, durante e dopo l’esperienza sul percorso.
E infine un’altra importante novità riguarda l’arte e l’identità del percorso: nel corso del 2026 sarà realizzata una scultura lungo il Cammino dei Briganti, simbolo tangibile dell’itinerario e della sua storia. L’opera “La carovana sul cammino” è la vincitrice di un concorso indetto grazie a un finanziamento della Regione Abruzzo per la realizzazione di una scultura che rappresentasse il cammino e ne diventasse uno dei simboli.
L’opera vincitrice dell’architetto e artista multimediale Cesare Pergola è appunto una carovana, guidata da un brigante che conduce un mulo, seguito da due camminatori moderni e uno stuolo di animali selvatici delle montagne abruzzesi: l’aquila, la volpe, il lupo, il camoscio e l’orso.
L’opera sarà prodotta con un ferro corten traforato, un materiale che dona leggerezza e trasparenza e quindi meno impatto sul territorio. Sarà posizionata in uno dei luoghi più panoramici e belli del cammino tra il Comune di Sante Marie e di Tagliacozzo, sulla montagna, a metà strada tra i paesi di San Donato e Scanzano. In questo stesso posto il progetto di valorizzazione prevede la ristrutturazione dell’antico fontanile e l’apposizione di un piccolo edificio di legno, utile come riparo diurno e bivacco di emergenza notturno.
La scultura rappresenterà un nuovo elemento identitario, capace di raccontare lo spirito del cammino, il legame con i territori attraversati e la memoria delle vicende brigantesche che ne costituiscono l’anima.
Il Cammino dei Briganti continua così a evolversi, confermandosi un itinerario dinamico, in crescita, capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità.
108 km 7 tappe 18 borghi
Il Cammino dei Briganti, percorribile in sette giorni, è un cammino a quote medie (tra gli 800 e i 1300 m di quota) sulle orme dei briganti tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Partenza e arrivo da Sante Marie, vicino a Tagliacozzo (AQ).
La Marsica e il Cicolano sono terre di boschi, montagne e storie di briganti. In particolare il territorio attraversato da questo cammino è un territorio di confine, oggi tra Abruzzo e Lazio, ieri tra Stato Pontificio e Regno Borbonico.
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Per informazioni sui viaggi organizzati: https://cammini.eu/viaggi/C/cammino-dei-briganti/
Per informazioni sul percorso: www.camminodeibriganti.it
Per conoscere tutti i viaggi a piedi della Compagnia dei Cammini: www.cammini.eu




