L’ordinanza del Sindaco di Scafa vietava di condurre i cani all’interno di spazi pubblici del territorio comunale dove sono presenti aree giochi per bambini .
Il Tar , ha accolto pienamente il ricorso dell’Associazione animalista dell’Arci Tutela Diritti Animali Ets, presieduta da Gabriele Bettoschi. L’associazione aveva sostenuto che il problema del decoro, dell’igiene pubblica, e della sicurezza dei cittadini, non può essere assurdamente risolto impedendo ai cittadini proprietari di cani di poter usufruire di spazi pubblici, perché esistono altri strumenti che la legge consente, come la vigilanza, la repressione con multe e programmi di educazione dei cittadini a un corretto rapporto uomo animali .
La disattenzione del Sindaco di Scafa verso il mondo animale è dimostrato non solo dalla mancanza di un regolamento comunale per il mondo animale ma anche dal non rispetto degli obblighi previsti dalla LR 47/2013 elencati all’art.5, arrivando persino a non costituirsi contro il ricorso.
” La nostra azione – precisa Bettoschi – vuole essere da stimolo per quei sindaci sceriffi che sulla pelle degli animali scaricano le loro non più giustificabili disattenzioni e omissioni verso il mondo animale, dimenticando che la presenza in città non è una moda, ma la trasformazione culturale di come viverla. Il cane e il gatto non sono più “animali domestici”, in senso tradizionale, ma compagni di vita a tutti gli effetti, parte della famiglia, membri di una comunità che vuole vivere pienamente gli spazi cittadini, che un Sindaco non ha il potere di impedire, così come la sentenza ottenuta dal Tar ha ribadito“.
Impedire l’accesso dei cani negli spazi pubblici significa non aver capito che le città del futuro sanno sempre più condivise tra persone e animali e questo processo va non represso ma guidato.
Tutela Diritti animali aveva già presentato altri ricorsi in Abruzzo, tutti accolti dal Tar




