Maggiofest XXXII edizione, si inizia con Caprò


maggio fest

CAPRÒ di Vincenzo Mambella. Produzione Teatro Immediato con e regia Edoardo Oliva, ingresso € 10

Cαprò, un contadino abruzzese di fine ottocento, cresciuto nell’amore ostile dei suoi genitori, e nell’attaccamento viscerale alla terra, in assenza di sogni e desideri, vive, in età adulta e senza comprenderli appieno, quelli riflessi del giovane fratello, anima inquieta e sensibile. La sua vita, sempre ai margini della consapevolezza, si muove per inerzia sul terreno spianato dal gretto modello paterno, scandita dal moto regolare delle stagioni. E quando accadrà qualcosa che inceppa il suo asettico e protettivo pendolo interiore, una illusoria fuga lo soccorrerà dallo smarrimento e dall’incapacità di sopravvivere all’imponderabile. La vicenda tragica di Cαprò incrocerà l’immane tragedia del naufragio del bastimento inglese “Utopia” che nel 1891 s’inabissò al largo di Gibilterra provocando la morte di circa 600 immigrati, per lo più contadini italiani, in viaggio verso gli Stati Uniti. A bordo anche 14 contadini abruzzesi di Fraine in provincia di Chieti.

Una storia, quella di Cαprò, che non rompe completamente il muro dell’oblio, non approda sui libri. Una storia che ,nel suo “giro di do” ,inghiotte le piccole storie delle tante trascurabili vite di cui si nutre per garantirsi la perpetuità, le cui umanità, piene delle bellezze e delle bruttezze di ogni esistenza, si perdono per sempre. Non abbiamo voluto raccontare il naufragio della nave “Utopia” o il fatto storico e l’emigrazione restano sullo sfondo… ma partendo da quei fatti abbiamo cercato un approdo che rendesse questa piccola storia, nella sua essenza archetipica, universale. Lo smarrimento di un solo uomo, una solitudine, un anonimo contadino di fine ottocento che si agita su un fazzoletto di terra con pochi oggetti che scandiscono la sua vita. E’ sul quel pezzo di terra che si compie il suo vero naufragio in attesa di quello che lo consegnerà alla storia.

 

 

Edoardo Oliva attore e regista. Dopo una lunga esperienza come attore di teatro in tournée nazionali e internazionali, alla fine degli anni novanta fonda il Festival internazionale del cortometraggio UNIMOVIE realizzando cortometraggi prodotti ed andati in onda sulle reti MEDIASET. Nel 2005 fonda a Pescara Teatro Immediato di cui è direttore artistico e con cui ha realizzato attività di formazione, produzione. Ha collaborato con importanti artisti italiani, tra cui Roberto Herlitzka, Moni Ovadia, Elio Germano, Massimo Popolizio, Licia Maglietta, Simone Cristicchi, Mario Perrotta, Isabella Ragonese. Ha rappresentato i suoi spettacoli   in festival e stagioni teatrali nazionali. E’ ideatore dal 2014 del Festival “La cultura dei legami” giunta alla decima edizione. Nelle ultime tre edizioni ha realizzato, come regista e attore, la trilogia “Destino e destinazioni” con gli spettacoli Gyneceo, Sutor e Cαprò di Vincenzo Mambella , suo storico collaboratore. Caprò, dopo tantissime repliche in stagioni e festival teatrali , è rimasto in scena per tre mesi di seguito al Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara. Tiene corsi e seminari alla Facoltà di Lettere dell’Università D’Annunzio di Chieti. Nel 2022 ha inaugurato sempre a Pescara un nuovo spazio Nell’Immediato – Enzo Spirito, in cui prosegue la attività artistica. Nel 2022 è tra i protagonisti del film di Daniele Campea, Madre Notturna vincitore dell’Anello d’oro come miglior film nel festival internazionale Ravenna Nightmare Film Fest e prossimamente in distribuzione in Canada e negli Stati Uniti e sulle principali piattaforme internazionali streaming.