I residenti di Pescara vecchia scrivono al Comune: senza provvedimenti si andrà in tribunale


pescara vecchia

I risultati di nuove rilevazioni sonore commissionate dal Comitato confermano l’urgenza di provvedimenti contro l’inquinamento acustico. Se l’amministrazione non agirà dovrà assumersi le proprie responsabilità davanti alle autorità competenti

A fronte dell’inerzia dell’amministrazione comunale, il comitato Nuova Pescara Vecchia, per conto del proprio legale, Giovanni Stramenga, ha inviato al Sindaco una comunicazione per chiedere l’emissione urgente di un’ordinanza volta a ridurre i rumori notturni che ormai da anni rendono la zona invivibile e che negli ultimi mesi sono arrivati a livelli emergenziali.

Il gruppo di residenti del centro storico di Pescara ha dato seguito alle recenti iniziative intraprese al fine di ottenere dall’amministrazione comunale provvedimenti contro l’inquinamento acustico facendo effettuare delle rilevazioni fonometriche che, nel corso di una settimana, hanno riscontrato superamenti sistematici fino alle 4 o addirittura 5 di mattina, anche nei giorni feriali. Allegando la relazione stilata dall’ingegnere incaricato delle rilevazioni, il comitato ha quindi nuovamente sollecitato il Comune a prendere provvedimenti d’urgenza, inclusi, come stabilito dalla legge, “l’inibitoria parziale o totale di determinate attività”. Nella stessa comunicazione, l’avvocato ha inoltre annunciato che “solo in presenza dell’emissione da parte del Sindaco [….] di un’ordinanza contingibile ed urgente ai sensi dell’art. 9 della Legge 447/1995” si potrebbe soprassedere a ulteriori azioni legali che il gruppo ha intenzione di intraprendere, come già annunciato.

Dopo l’approvazione di un Piano di Risanamento Acustico che non impone alcuna limitazione agli orari di apertura, né alle modalità di erogazione dei servizi di intrattenimento, il Comitato non può che prendere atto del fatto che, evidentemente, i diritti dei cittadini residenti a sud del fiume non contano niente agli occhi di chi avrebbe invece il dovere di tutelare tali diritti. Come scrive l’avvocato nella lettera inviata al Comune, “Preso atto che il processo di risoluzione della grave situazione di degrado acustico della zona anziché progredire, ha registrato un’obiettiva pericolosa battuta d’arresto, i miei assistiti mi hanno conferito incarico di procedere ad avviare le iniziative giudiziarie già prospettate […] sia al fine di conseguire il risarcimento di tutti i danni subiti per effetto della sin qui inefficace condotta di codesto ente, sia al fine di ottenere ogni provvedimento giudiziale idoneo a rimuovere l’attuale stato di inerzia della stessa Pubblica Amministrazione”.

Il nostro comitato ritiene indispensabile imporre orari più restrittivi alle attività all’aperto, limitare l’intrattenimento musicale in certi orari, rendere obbligatorie misure di contenimento del suono, nonché far rispettare gli esistenti limiti di legge sulle emissioni sonore. Come più volte ribadito, siamo inoltre convinti che sia necessario e urgente l’impiego regolare di forze di polizia nell’area che effettuino controlli e svolgano un ruolo di deterrenza nei confronti di chi non rispetta le leggi. Le misure che chiediamo risultano ormai necessarie per mettere un freno a una situazione che, con il rumore, porta pericoli, violenza e degrado. Quotidianamente, sotto le nostre finestre, quando la musica finalmente tace, iniziano le risse che vedono il coinvolgimento di giovani e giovanissimi i cui bollenti spiriti sono ulteriormente riscaldati dall’alcol servito a basso prezzo, senza limiti di età. Consapevoli del fatto che durante i mesi estivi molte delle attività più rumorose e problematiche della zona si spostano dal centro storico verso il mare, i residenti ci tengono a sottolineare che qualsiasi iniziativa per limitare il rumore in quest’area debba avere una portata di lungo periodo perché possa avere il potenziale di risolvere una situazione ormai completamente fuori controllo.

Comitato Nuova Pescara Vecchia