Giovedì 12 marzo |Suggestioni| The Cotton Club
Venerdì 13 marzo | Presentazione editoriale | Hill of Desires. Practices of Rural Imagination
Domenica 15 marzo | Visita guidata | Andrea Pazienza. La matematica del segno
www.maxxilaquila.art | @maxxilaquila
L’Aquila, 11 marzo 2026 – Sono due appuntamenti che animano la programmazione culturale della settimana al MAXXI L’Aquila, tra cinema e riflessione sull’arte contemporanea come pratica di ricerca e attivazione dei territori.
Giovedì 12 marzo alle 19, verrà proiettato il film The Cotton Club (1984) di Francis Ford Coppola per la rassegna cinematografica Suggestioni, realizzata dal museo in collaborazione con L’Aquila Film Festival e con il sostegno di ALES – Arte Lavoro e Servizi SpA: un ciclo di proiezioni che accompagna il pubblico in un percorso tra cinema d’autore, cultura visiva e storia, esplorando temi, atmosfere, figure e dinamiche sociali della mostra Andrea Pazienza. La matematica del segno dedicata al grande fumettista italiano e visitabile ancora fino al 6 aprile al MAXXI L’Aquila.
Per questa settimana la scelta del film si collega idealmente all’omaggio che Andrea Pazienza dedica in diverse sue opere alla figura di Louis Armstrong e, più in generale, alla musica nera jazz e blues, elementi che tornano più volte nella cultura visiva e narrativa dell’artista.
The Cotton Club, film fa rivivere la New York effervescente della fine degli anni Venti e il leggendario locale jazz di Harlem dove si esibivano i più grandi musicisti dell’epoca. Qui lavora il giovane trombettista Dixie Dwyer, unico musicista di origini non afroamericane, che si muove tra la promessa di una carriera a Hollywood e l’amore per la giovane Vera, vivendo avventure intense immerse nell’atmosfera travolgente della musica jazz, vera protagonista del film. Interpretato da Richard Gere nel ruolo del protagonista e con un cameo di Tom Waits nei panni di Irving Stark, The Cotton Club propone un viaggio spettacolare tra musica, lusso sfrenato e criminalità negli anni ruggenti.
L’incontro sarà introdotto da Francesca Laurenzi, laureanda magistrale in Cinema e Media presso l’Università degli Studi dell’Aquila. L’ingresso è libero su prenotazione online dal sito maxxilaquila.art
Venerdì 13 marzo alle 18 nella Sala polifunzionale, verrà presentato il volume Hill of Desires. Practices of Rural Imagination a cura di Matteo Binci – che condurrà l’evento – Pietro Consolandi, Giacomo Pigliapoco eBianca Schröder. Partendo dalla pubblicazione, l’incontro propone una riflessione sulle geografie non convenzionali dell’arte contemporanea: spazi vivi di sperimentazione dove l’arte diventa strumento per produrre conoscenza, attivare comunità e immaginare il futuro.
Alla presentazione intervengono: il direttore dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila Marco Brandizzi, la curatrice MAXXI L’Aquila Fanny Borel, la direttrice artistica del progetto ARCA – Arte Rigenerazioni Comunità Abitare Silvia Di Gregorio, l’artista Marcelo Expósito e i fondatori della No Man’s Land Foundation, Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier.
Il volume è dedicato alle esperienze di arte contemporanea situate nei territori marginali e nelle aree interne dell’Europa riconoscendo la ruralità come spazio di generazione culturale e creativa. La pubblicazione si articola in cinque sezioni: un atlante visivo con opere di riferimento create in Italia dal 1960 a oggi, tre sovraccoperte d’artista appositamente realizzate, nove testi inediti, una bibliografia collettiva e la documentazione fotografica del progetto pluriennale Traffic Festival.
Domenica 15 marzo alle 17, infine, sarà possibile scoprire la mostra Andrea Pazienza. La matematica del segno a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti con una visita guidata gratuita fino a esaurimento posti, previa prenotazione dall’indirizzo https://maxxilaquila.art/eventi/ con acquisto di biglietto di ingresso ridotto o gratuito per gli aventi diritto.
L’iniziativa, realizzata grazie al sostegno di ALES – Arte Lavoro e Servizi S.p.A., si ripeterà con le stesse modalità e gli stessi orari, ogni domenica del mese di marzo, fino alla chiusura della mostra.




