“Essentially Ellington and Strayhorn”. La stagione del Kabala si chiude con il Marco Marzola Quartet con Tony Kofi come ospite


Essentially Ellington and Strayhorn
Giovedì 19 marzo, la stagione 2026 del Kabala si completa  con un concerto di assoluto livello internazionale: “Essentially Ellington and Strayhorn è l’omaggio ai due grandi maestri del jazz proposto dal Marco Marzola Quartet con la presenza speciale del sassofonista Tony Kofi.

“Essentially Ellington and Strayhorn” è un progetto che unisce quattro musicisti di sicuro spessore come il sassofonista Tony Kofi, il contrabbassista Marco Marzola, il pianista Nico Menci e il batterista Alfonso Vitale. L’intenzione del quartetto è condividere la grandezza del repertorio di Duke Ellington e Billy Strayhorn, portando la propria firma e il “tono” delle singole personalità all’interno delle composizioni dei due geni. Una musica fondamentale per l’evoluzione del jazz, un vero e proprio “canone” in grado di stabilire un riferimento prezioso ed essenziale per le generazioni successive.

Al termine del concerto, la serata proseguirà poi con l’After Kabala, una jam session gratuita al Caffé Letterario.

Il concerto, si terrà a Pescara, nella Sala Favetta del Museo delle Genti d’Abruzzo in Via delle Caserme, 58.

Duke Ellington e Billy Strayhorn sono stati due dei più grandi compositori jazz e la loro collaborazione, serrata e duratura, ha unito due caratteri del tutto complementari. Billy Strayhorn, infatti, è sempre stato una figura preziosa per Duke Ellington e ha realizzato, nel corso degli anni, una notevole quantità di brani e arrangiamenti per la sua orchestra. Per usare le parole del bandleader, Strayhorn “era il mio braccio destro, il mio braccio sinistro, tutti gli occhi nella mia testa, le mie onde cerebrali risuonavano nella sua testa e le sue nella mia”. Il suo stile lasciò in modo naturale e intimo un segno significativo sull’identità musicale e sul marchio di Ellington.

Dopo aver mosso i primi passi nei “Jazz Warriors” dei primi anni ’90, Tony Kofi si è affermato come autorevole musicista, compositore e insegnante. Oltre ad esibirsi e registrare con la “Nu-Troop” di Gary Crosby e i “Jazz Jamaica”, Tony ha suonato con numerose band e con artisti come, tra gli altri, US-3, The World Saxophone Quartet, Courtney Pine, Donald Byrd, Eddie Henderson, David Murray, Sam Rivers, Andrew Hill e Abdullah Ibrahim

Marco Marzola, contrabbassista dal suono originale e potente, ha collaborato con musicisti della scena jazz internazionale in tutta Europa, presso festival jazz e jazz club. Ha condiviso il palco e registrato con i musicisti più rappresentativi della scena jazz internazionale in Europa e negli Stati Uniti, tra cui Betty Carter, Harold Land, George Cables, Steve Turre, Sherman Irby, Stacy Dillard, Willie Jones III, Giulio Capiozzo, Flavio Boltro, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso e molti altri.

Nico Menci è un pianista molto stimato, nonostante abbia pubblicato relativamente pochi album come bandleader. La sua carriera è ricca di collaborazioni con importanti musicisti italiani e internazionali. Il suo stile è radicato nella tradizione, ma si distingue per la sua espressione personale. Nutre un forte interesse per la musica brasiliana, in particolare per lo choro, e per i trii jazz classici come quelli di Red Garland e Ahmad Jamal. Ha collaborato con numerosi grandi nomi della scena jazz internazionale, registrando album e tenendo concerti in festival jazz e jazz club in tutta Europa con Elliot Zigmund, Slide Hampton, Eric Alexander, Eddie Henderson, Steve Turre, Ray Mantilla, Buster Williams, Lenny White e molti altri.

Alfonso Vitale è nato a Messina nel 1991 e ha iniziato a suonare la batteria all’età di tre anni. Con il tempo, è diventato un riferimento fisso per lo storico jazz club locale “La Sosta”, suonando con star veterane come Bobby Watson, Kenny Barron, Buster Williams, Steve Swallow e altri. Nel 2013 si è diplomato in percussioni classiche al Conservatorio A. Corelli. Poco dopo essersi trasferito nel Regno Unito, è diventato un turnista fisso del sassofonista tenore Renato D’Aiello al Ronnie Scott’s Acoustic Jazz Lounge e ha trovato un posto di rilievo nella scena jazz londinese suonando, tra gli altri, con Tony Kofi, Sherman Irby, Jay Phelps, Alan Barnes e Trevor Watkis. Negli anni più recenti ha sempre più affinato e ampliato le sue capacità come interprete della tradizione del jazz senza rinunciare a sviluppare con passione un linguaggio personale e solido nei suoi fondamentali.

 
Le diverse sfaccettature della musica di improvvisazione animano i sei appuntamenti dell’edizione 2026 del Kabala. Dal blues del concerto di apertura con Kenny “Blues Boss” Wayne all’incontro tra jazz e flamenco proposto da Daniele BonaviriGiuseppe Continenza e Pierpaolo Bisogno, passando per l’omaggio alla musica di Pino Daniele del duo formato da Rita Marcotulli e Israel Varela, per la sintesi tra mainstream jazz e atmosfere mediorientali del trio del pianista turco Hakan Basar e per le sonorità affascinanti dell’organo Hammond con il concerto del Pat Bianchi Trio. Il concerto finale della rassegna guarda alla musica di due grandissimi della storia del jazz come Duke Ellington e Billy Strayhorn con “Essentially Ellington and Strayhorn” del quartetto del contrabbassista Marco Marzola con la presenza speciale di uno dei protagonisti della scena europea del jazz, vale a dire il sassofonista Tony Kofi