Vela, Regata Transadriatica Route 064° Pescara-Vis (Croazia)


vela a Pescara

Ritorna l’evento velico che collega le due sponde dell’Adriatico, la regata che naviga sulla storia sportiva marinara di Pescara. Domani alle 14,30 parte al largo dello specchio d’acqua antistante la Nave di Cascella la XVI^ edizione della Transadriatica, la Route 064° Pescara-Vis, la regata d’altura che, con le sue 100 miglia nautiche di navigazione, resta la più lunga e impegnativa esistente in Abruzzo.

La organizza il Circolo Velico La Scuffia, guidato da Marco Bovani, sotto l’egida della IX Zona FIV Abruzzo e Molise e il patrocinio di Regione Abruzzo e Comune di Pescara.

La competizione rappresenta una delle prove veliche offshore più affascinanti e impegnative dell’Adriatico. Oltre 30 equipaggi affrontano una traversata che, per le imbarcazioni più veloci, richiederà almeno 13-14 ore di navigazione continua, tra strategia tattica, resistenza fisica e capacità marinaresche. L’arrivo è previsto sabato 30 nello splendido ed accogliente porto Marina d.o.o. di Vis (Lissa), in Croazia, dove le imbarcazioni taglieranno il traguardo alle prime luci dell’alba, entrando direttamente in uno scenario unico fatto di mare aperto, pietra bianca dalmata e vele di imbarcazioni.

Il Circolo Velico La Scuffia, con al preziosa collaborazione del Marina di Pescara, ha offerto tutti gli ormeggi gratuiti per le imbarcazioni partecipanti in attesa della partenza e organizzato un party di benvenuto subito dopo il briefing domani, venerdi 29 alle 12, che coinvolgerà oltre 180 persone tra armatori ed equipaggi. Subito dopo, alle 13,30, le trenta barche usciranno dal porto per avviarsi verso lo start davanti alla Nave di Cascella e fare poi rotta sulla Croazia.

“La Route 064° non è soltanto una regata – spiega il presidente del CV La Scuffia Marco Bovani – ma è una rotta che attraversa il mare e unisce persone, tradizioni e cultura velica tra le due sponde dell’Adriatico. Partecipare significa affrontare una vera sfida di mare aperto, dove sono fondamentati preparazione tecnica, analisi meteo, tattica, capacità di conduzione e resistenza fisica dell’equipaggio. Per questo motivo va il nostro rispetto e il nostro onore a tutti i velisti partecipanti, pronti ancora una volta a misurarsi con il mare, il vento e sé stessi”.

 

 

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