Un clima di grande partecipazione e di vero spirito marinaro ha accompagnato la serata delle premiazioni della 25^ edizione della Route 064° la storica regata transadriatica d’altura che unisce Pescara all’isola croata di Vis. L’evento, fiore all’occhiello del Circolo Velico La Scuffia di Pescara, ha visto la partecipazione record quest’anno di ben 33 imbarcazioni, pronte a sfidarsi lungo una rotta affascinante e tatticamente complessa. Ma è servita anche un po’ di fortuna per aggirare i capricci del vento che hanno scandito il percorso e l’arrivo al traguardo.
Vince Bluna II (CV La Scuffia) con l’armatore, Carlo Pasetti, e l’equipaggio composto da Enrico D’Anselmo, Giovanni Di Vito, Paolo Poggiali e Pietro Genco, che è stata la prima barca a tagliare realmente il traguardo dopo 18 ore di navigazione e quindi è prima classificata sia line honours che in categoria Light A. In tempo compensato vince Euphoria dell’armatore Giuseppe D’Ecclesia, categoria ORC (LNI Giulianova) mentre Panacea (LNI Ortona) la spunta in categoria Light B. Per decretare i vincitori il presidente del CV La Scuffia Marco Bovani ha aspettato il rientro di tutte le imbarcazioni in Italia organizzando una serata che ha coinvolto anche le famiglie dei regatanti, dando valore alla traversata e alla passione dell’andar per mare.
Dopo una partenza pomeridiana da Pescara con vento leggero, le condizioni meteo sono cambiate di notte con raffiche fino a 18/19 nodi per poi lasciare spazio a una successiva caduta del vento in ampie “buche di calma”, soprattutto in prossimità dell’arrivo. “È proprio in questo tratto che sono entrate in gioco la pura tattica e le scelte strategiche degli equipaggi – racconta il presidente del Circolo La Scuffia Marco Bovani – perché c’è stato chi ha deciso di allontanarsi dalla costa prendendo il largo alla ricerca del vento, chi ha preferito portarsi sotto costa per coprire una traiettoria più breve. Con l’avvicinarsi all’isola la regata si è virtualmente azzerata, si è trasformata in una complessa partita a scacchi. La bonaccia totale sotto costa ha infatti rimescolato completamente le carte: chi si trovava staccato dietro, avendo beneficiato di un vento più costante, è riuscito a raggiungere i primi che si erano fermati sotto l’isola a vento quasi zero. Dopo il primo arrivo ben 5 imbarcazioni hanno combattuto fianco a fianco per vincere: sono queste le dinamiche avvincenti e uniche che rendono magiche le regate d’altura come la Route 064°”.
Entusiasmo e ringraziamenti unanimi dei partecipanti per l’ottima organizzazione anche in Croazia.




