Ortona istituisce la Consulta comunale per la Valorizzazione della Memoria collettiva


Notafranco Luciana

Il Consiglio comunale di Ortona ha approvato il Regolamento per l’istituzione della Consulta Comunale per la Valorizzazione della Memoria Collettiva, un nuovo organismo consultivo e propositivo che punta a creare una rete stabile tra associazioni, studiosi, ricercatori e cittadini impegnati nella tutela e nella promozione del patrimonio storico, culturale e identitario della città.

La Consulta nasce con l’obiettivo di favorire il confronto permanente tra le diverse realtà che operano nel campo della memoria collettiva, mettendo a sistema competenze, esperienze e progettualità. Uno strumento agile, capace di coordinare le numerose iniziative presenti sul territorio, evitando frammentazioni e costruendo una visione condivisa che rafforzi il dialogo con istituzioni, enti e comunità esterne.

Tra le finalità previste dal regolamento figurano la promozione della memoria storica, culturale, etnologica e sociologica della comunità ortonese, il coinvolgimento delle giovani generazioni nella trasmissione dell’identità cittadina, la valorizzazione di archivi, testimonianze e luoghi della memoria, oltre alla creazione di reti di collaborazione tra associazioni, scuole e istituzioni.

La Consulta sarà composta dai rappresentanti delle associazioni operanti nel settore, da studiosi di comprovata esperienza e vedrà la partecipazione, senza diritto di voto, degli amministratori comunali. Potranno inoltre essere invitati enti culturali, istituzioni scolastiche e altri soggetti interessati, mentre i cittadini potranno assistere ai lavori come uditori.

Soddisfazione è stata espressa dalla consigliera comunale Luciana Notarfranco, promotrice della mozione che ha dato avvio al percorso culminato con l’approvazione del regolamento.

“Con questo provvedimento – dice – Ortona compie un passo importante nella valorizzazione della propria identità. La nostra città dispone di un patrimonio storico e culturale straordinario, custodito da associazioni e studiosi che da anni operano con competenza e passione. La Consulta nasce proprio per mettere in rete queste energie, favorire il confronto e trasformare le tante iniziative esistenti in un progetto condiviso e capace di parlare con una voce unitaria verso l’esterno. La Consulta non sarà un semplice tavolo di confronto, ma un laboratorio permanente di idee e progetti, aperto alla partecipazione e orientato a costruire nuove opportunità di collaborazione. Sarà anche uno strumento prezioso per coinvolgere le giovani generazioni nella conoscenza della storia cittadina, affinché la memoria diventi un patrimonio vivo e condiviso”.