“Jazz Fuori Registro”. Il nuovo saggio di Marco Di Battista offre un’inedita prospettiva sulla storia del jazz


“Jazz Fuori Registro”. Il nuovo saggio di Marco Di Battista
Arriva in libreria e negli store digitali il 13 ottobre 2026 per la casa editrice JC Jazz Factory il volume “Jazz fuori registro. Tutto ciò che la storia ufficiale ha dimenticato“, nuova opera saggistica firmata dal pianista jazz, compositore e docente di conservatorio Marco Di Battista.
Frutto di ben cinque anni di ricerca archivistica e documentale, il saggio propone un rigoroso cambio di tendenza rispetto alla storiografia jazz tradizionale. Superando la narrazione lineare ed evolutiva imperniata quasi esclusivamente sulle grandi metropoli e sulle figure dei celebri solisti, “Jazz fuori registro” indirizza l’attenzione sulle zone d’ombra della critica: le dinamiche socio-economiche del lavoro musicale, i contesti geografici periferici, le metodologie di trasmissione orale e il ruolo risolutivo – spesso rimosso o sottovalutato – delle donne strumentiste.
Attraverso una lente multidisciplinare che avviluppa etnomusicologia, antropologia, economia politica e analisi analitico-musicale, l’opera si smarca dai principi interpretativi eurocentrici. Il testo affronta lo studio dei parametri strutturali della musica afroamericana – quali poliritmie, microtonalità e timbri inusuali – restituendo una chiave di lettura radicata nelle specifiche contingenze storiche e sociali dell’evoluzione del genere.
«Indagare ciò che è rimasto “fuori registro” significa restituire complessità a una forma d’arte troppe volte semplificata da aneddoti e mitologizzazioni», evidenzia l’autore.
Marco Di Battista è pianista jazz, compositore e docente di cattedra presso il Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara. Diplomato in jazz e popular music, ha svolto un’intensa attività didattica in diversi conservatori italiani (tra cui l’A. Casella de L’Aquila, il G.B. Pergolesi di Fermo e il N. Rota di Monopoli) e tiene regolarmente seminari e masterclass. Nel 2000 ha fondato ed è tuttora direttore della testata di informazione e critica musicale Jazz Convention (www.jazzconvention.net).

Affianca a un’ampia discografia da leader e sideman (tra i suoi lavori più recenti “Clash With the Three Of Me” e “Yehà”) e a un’intensa attività concertistica internazionale, la pubblicazione di volumi dedicati alla teoria e alla storia della musica, tra i quali la trilogia “Improvvisazione Jazz Consapevole”, il saggio “Lennie Tristano C-Minor Complex” e “Soundtrack: Storia critica della popular music”.