Il territorio abruzzese è particolarmente a rischio idrogeologico e gli ultimi casi di frane e alluvioni, purtroppo, hanno fatto parlare della regione in tutta Italia e non solo.
Il progetto Piccoli eroi del futuro – Generazioni in opera, realizzato per Agire in rete del Csv Abruzzo Ets (Centro servizi per il volontariato) con una serie di enti e scuole di Cepagatti, L’Aquila, Lettomanoppello, ha l’obiettivo di trasformare gli alunni in piccoli eroi/cittadini responsabili, partecipi e informati delle buone pratiche di Protezione civile.
Complessivamente sono stati coinvolti circa 2.500 alunni di cui la metà a Cepagatti, 500 a Lettomanoppello e 700 all’Aquila.
Con piccoli quiz, giochi e con due modellini (uno relativo alle alluvioni e uno al terremoto) è stato proposto ai piccoli dai 3 anni in su fino agli adolescenti delle scuole medie, come comportarsi in caso di calamità, ma anche nella vita di tutti i giorni, con percorsi di educazione stradale ed educazione civica
Ieri (venerdì 24 aprile) nella sala La figlia di Iorio della Provincia di Pescara la presentazione dell’iniziativa.
La rete, capofila il Csv Abruzzo Ets, è composta, dalla Protezione Civile Cepagatti –Torre Alex, dalla P.I.V.E.C. (Pronto intervento volontari emergenze civili) L’Aquila e dal G.V.P.C. (Gruppo volontari Protezione civile Lettomanoppello), assessorati alla Protezione civile dei Comuni di Cepagatti e Lettomanoppello e dagli istituti comprensivi di Cepagatti, Lettomanoppello e L’Aquila.
Sono intervenuti: Casto Di Bonaventura, presidente del Csv Abruzzo; Annalisa Palozzo, vicesindaco di Cepagatti; Simone Romano D’Alfonso, sindaco di Lettomanoppello; Maura Castellani, consigliera comunale dell’Aquila; Flavio Chiavaroli, presidente della Protezione civile Cepagatti e responsabile del progetto; Anna Di Carlantonio, P.I.V.E.C. L’Aquila; Simone Martinelli, Coordinatore G.V.P.C. Lettomanoppello.
DICHIARAZIONI
“È un progetto”, dice Casto Di Bonaventura, presidente del Csv Abruzzo Ets, “che mette le giovani generazioni al centro di un percorso. Educando al valore dell’impegno civico fa scoprire ciò che costituisce il cuore del volontariato: il dono di sé per un bene più grande”
“Partendo dalle conoscenze di base del sistema e del concetto di rischio”, sottolinea Flavio Chiavaroli, “i bambini e i ragazzi sono accompagnati in un viaggio teorico/pratico e ludico verso la conoscenza delle buone pratiche. Alleniamo i piccoli di oggi a essere i grandi protagonisti di domani: un ponte tra generazioni che trasforma l’entusiasmo in azione e la crescita in bene comune”.
“A Cepagatti il futuro è già in opera”, conclude Annalisa Palozzo, “Insegnare ai bambini che la sicurezza e la prevenzione sono un impegno comune è il miglior investimento che possiamo fare. Vedere i nostri ragazzi lavorare fianco a fianco con la Protezione civile e la polizia locale li trasforma da spettatori in protagonisti consapevoli”.
Partendo dalle conoscenze di base del sistema e del concetto di rischio, si accompagnano i bambini e i ragazzi, con percorsi differenziati, in un viaggio teorico/pratico e ludico verso la conoscenza delle buone pratiche. Sono coinvolti alunni dai 3 ai 13 anni, differenziando e sviluppando le singole attività formative, teoriche e pratiche, in relazione alla fascia di età e al grado di apprendimento dei destinatari. Il progetto è ideato per stimolare soprattutto nella popolazione di minore età un interesse nei confronti del mondo del volontariato, per le attività di Protezione Civile, sviluppando al contempo una cultura della prevenzione del rischio. Il progetto, in maniera trasversale, risponde al bisogno di coinvolgere l’intera comunità scolastica (insegnanti, genitori) in un’ottica di cittadinanza attiva e responsabilità condivisa verso la sicurezza collettiva. Rivolgersi al mondo dei bambini porta a tutto questo: come spugne sono capaci di riversare il loro sapere nella vita di tutti i giorni e coinvolgere insegnanti e genitori in questo viaggio sulla prevenzione sicurezza.




