Nel quadro delle celebrazioni del Perdono, il Comune di Ortona promuove un momento di approfondimento dedicato alla figura dell’apostolo Tommaso e agli studi sulle sue reliquie. Domenica 26 aprile, alle ore 21, nella Basilica di San Tommaso Apostolo si terrà il convegno dal titolo “Che queste ossa riprendano vita”, ispirato al passo biblico di Ezechiele. L’iniziativa segna il 40° anniversario della ricognizione scientifica delle ossa dell’apostolo (1986–2026), offrendo un’occasione per rileggere, con strumenti contemporanei, una pagina significativa della storia religiosa e culturale cittadina.
Ad aprire i lavori sarà Emidio Cipollone, arcivescovo della diocesi di Lanciano-Ortona. Interverranno Luigi Capasso, professore di Antropologia e già direttore del Museo universitario dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, e Vittorio Garzarelli, architetto e studioso del patrimonio storico-artistico. Modera don Roberto Geroldi, parroco della Basilica di San Tommaso Apostolo.
“Questo convegno – dichiara l’assessore alla Cultura, Italia Cocco – rappresenta un passaggio significativo nel programma del Perdono, perché unisce dimensione spirituale e approfondimento scientifico. Il quarantesimo anniversario della ricognizione delle reliquie di San Tommaso non è soltanto una ricorrenza simbolica, ma un’occasione per riportare al centro una riflessione documentata e aggiornata su un patrimonio che appartiene alla storia di Ortona e che continua a suscitare interesse anche al di fuori dei confini locali. Abbiamo voluto costruire un appuntamento capace di parlare a pubblici diversi: agli studiosi, ai cittadini, ai visitatori. La presenza di relatori qualificati consente di affrontare il tema da più prospettive, offrendo strumenti di comprensione che tengono insieme rigore scientifico, memoria storica e valore culturale del luogo che custodisce le reliquie”.
“Il Perdono è, per Ortona, un momento identitario forte. Inserire in questo contesto un’iniziativa di approfondimento significa rafforzarne il significato, evitando che si esaurisca nella sola dimensione celebrativa. L’obiettivo è quello di valorizzare contenuti e conoscenza, rendendo la nostra tradizione sempre più consapevole e condivisa. Come amministrazione – conclude Cocco – continuiamo a investire su proposte che mettano in relazione cultura, territorio e comunità, nella convinzione che proprio da questo intreccio possa nascere una proposta culturale capace di durare nel tempo e di coinvolgere anche le nuove generazioni”.
L’appuntamento è realizzato con il coinvolgimento della Cappella Musicale San Tommaso Apostolo e con il contributo delle realtà locali impegnate nella valorizzazione della Basilica e della sua storia.




