Il concerto si terrà al Teatro Massimo di Pescara alle ore 21. Il biglietto di ingresso per lo concerto costa 20€ (per i soci della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”, il biglietto costa 15€).
Si ricorda di arrivare puntuali: una volta cominciato lo concerto, non si potrà raggiungere il proprio posto e si dovrà rimanere seduto negli eventuali posti liberi in fondo alla sala, salvo disponibilità. E si ricorda inoltre di spegnere telefoni cellulari e tablet.
L’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta dal Maestro Marco Angius, protagonista di spicco della scena musicale internazionale, affiancato da un solista di raffinato virtuosismo e sensibilità come il giovane pianista Ruben Micieli, si esibisce al Teatro Massimo di Pescara nell’ambito di una intensa tournée nazionale che vedrà i giovani talenti dell’istituzione scaligera protagonisti in nove storici teatri e sale da concerto di Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del collaudato progetto “Circolazione musicale – Nuove Carriere in Italia”, promosso e coordinato dal CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica). Da anni il CIDIM lavora per sostenere l’avvio della carriera delle migliori giovani energie della scena concertistica e per incentivare la diffusione della grande musica sul territorio, creando una virtuosa rete di collaborazione con le associazioni musicali e le istituzioni storiche del Paese.
Il programma impaginato per la tournée mette a confronto tre pilastri della storia della musica occidentale: Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven e Igor Stravinskij.
Del compositore salisburghese verrà eseguita la Sinfonia n. 29 in La maggiore, K. 201. Composta nel 1774, la pagina rappresenta uno dei vertici della produzione giovanile mozartiana e testimonia il pieno raggiungimento della maturità espressiva del compositore, grazie a una straordinaria freschezza inventiva, un’eleganza formale impeccabile e un brillante dialogo tra gli archi e i fiati.
Di Beethoven è stato scelto il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in Si bemolle maggiore, op. 19: un lavoro di solare energia e raffinata cantabilità che mostra, da un lato, il legame con il modello haydniano e mozartiano e, dall’altro, la prorompente personalità del giovane compositore, ben visibile nel brillante dialogo solistico e nella carica d’impeto del Rondò finale.
Il Concerto in Mi bemolle maggiore “Dumbarton Oaks” è invece un capolavoro del periodo neoclassico di Igor Stravinskij. Scritta nel 1937-38, l’opera prende il nome dalla tenuta di Washington di proprietà del committente e guarda direttamente all’eredità dei Concerti Brandeburghesi di Bach, rielaborandoli con ritmi incisi, timbri cangianti e una sofisticata scrittura da camera che valorizza il virtuosismo e il gioco d’insieme delle prime parti dell’orchestra.
Alla testa dell’Orchestra dell’Accademia si pone Marco Angius che con la Scuola scaligera vanta ormai una collaborazione di oltre quindici anni. Angius, che per l’Accademia è coordinatore artistico del complesso artistico nella sua formazione da camera (Ensemble da camera “Giorgio Bernasconi”), è direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto dal 2015. Invitato regolarmente sul podio dei principali teatri e compagini orchestrali italiane ed estere, è riconosciuto come interprete di riferimento per il repertorio del Novecento e contemporaneo. Ha guidato ensemble di prestigio mondiale come l’Ensemble Intercontemporain e la London Sinfonietta, oltre alle orchestre di importanti fondazioni lirico-sinfoniche. Nel 2019 è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella.
Pianista, direttore e compositore nato nel 1997, Ruben Micieli si è distinto giovanissimo in ambito concertistico aggiudicandosi oltre 40 premi in concorsi di rilievo, tra cui il 2° Premio e Premio Speciale per la migliore interpretazione della Sonata in si minore al Franz Liszt Piano Competition di Weimar-Bayreuth e il Premio come Miglior Italiano al Maria Canals di Barcellona. Acclamato dalla critica per la naturale musicalità e la solida tecnica virtuosistica, si esibisce in prestigiose sale da concerto in Europa e in Asia.
La tournée rappresenta per i giovani dell’Accademia l’ultimo impegno nel ricco programma artistico che sono stati chiamati ad affrontare nell’arco del biennio 2024-2026 del Corso di perfezionamento per professori d’orchestra. Il percorso a frequenza gratuita e con borse di studio, che una settantina di giovani condivide per due anni, permette di approfondire il repertorio operistico e di balletto, sinfonico e cameristico con focus sul Novecento storico e le ricerche contemporanee più interessanti, sotto la guida di alcuni fra i più rinomati direttori d’orchestra del panorama attuale. Allo studio individuale e a sezioni con le Prime Parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala si affianca infatti un’attività artistica di rilievo che porta la compagine orchestrale in sale prestigiose, in Italia e all’estero. Ma è il Teatro alla Scala il luogo che li accoglie con maggiore frequenza, sia per produzioni d’opera e di balletto nonché concerti, sia perché a turno sono inseriti all’interno dell’orchestra del Teatro in alcune produzioni. Un’esperienza unica, che garantisce la preparazione più adeguata alla futura carriera in orchestra.
Il prossimo appuntamento con la stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” si terrà venerdì 23 ottobre con il concerto del Quartetto Goldberg.




