Si è aperto ieri pomeriggio, giovedì 5 novembre, al Grand Hotel Montesilvano, il Corso Nazionale dei Centri CONI sull’Attività Sportiva Giovanile, appuntamento promosso dal CONI nazionale con il coinvolgimento del CONI Abruzzo, che riunisce in regione dirigenti, presidenti dei Comitati Regionali, esperti e professionisti della formazione sportiva provenienti da diverse realtà del Paese.
La seduta di apertura ha dato ufficialmente avvio a due giornate di approfondimento e confronto dedicate alle prospettive dello sport giovanile, alla qualità dei percorsi formativi e al ruolo dei territori nella promozione dell’attività sportiva di base.
Ad aprire i lavori sono stati il presidente del CONI Abruzzo, Antonello Passacantando, e il direttore scientifico della Scuola Regionale dello Sport Abruzzo, Francesco Bizzarri, che hanno accolto i partecipanti sottolineando il valore dell’iniziativa e l’importanza di ospitare in Abruzzo un momento di formazione e programmazione di rilievo nazionale.
La prima sessione ha visto l’intervento di Cecilia D’Angelo, dirigente dell’Ufficio Territorio, Promozione dello Sport e dell’Attività Sociale del CONI, che ha approfondito la situazione attuale e le prospettive dell’attività sportiva giovanile, soffermandosi sul modello organizzativo dei Centri CONI, sul ruolo dei Comitati Regionali e sulle attività della Commissione Tecnica.
Particolarmente significativo anche il contributo di Valentina Rodini, atleta olimpionica e componente della Giunta Nazionale CONI, che ha portato all’attenzione dei presenti la propria esperienza sportiva e istituzionale. A seguire, Maddalena Cuccia, dell’Università di Palermo e tecnico di IV livello europeo, ha sviluppato una riflessione sul tema “Crescere in Movimento”, approfondendo il rapporto tra sviluppo motorio, educazione e crescita delle giovani generazioni.
Al centro della giornata il progetto dei Centri CONI, una delle principali iniziative del sistema sportivo nazionale per l’avviamento e l’orientamento alla pratica sportiva. Un modello rivolto a bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni, che punta sulla multidisciplinarietà e sulla possibilità di sperimentare differenti attività sportive, ampliando il patrimonio motorio e favorendo lo sviluppo di competenze tecniche e trasversali.
Una proposta educativa che supera la specializzazione precoce e mette al centro la persona, accompagnando le diverse fasi della crescita attraverso attività calibrate sulle caratteristiche e sulle esigenze dei giovani partecipanti. Un percorso che valorizza la collaborazione tra Federazioni sportive, Discipline associate, Enti di promozione sportiva, società affiliate e tecnici.
Il programma è proseguito con due distinti tavoli di lavoro. Il primo, riservato ai Presidenti dei Comitati Regionali CONI, è stato dedicato alle attività territoriali, alle esigenze organizzative e alle prospettive delle Scuole Regionali dello Sport. Il secondo, rivolto alla Commissione per l’Attività Sportiva Giovanile, ha affrontato le criticità emerse nell’attuazione del progetto e l’aggiornamento della documentazione per la formazione nazionale dei Centri CONI 2026/2027.
«Per il CONI Abruzzo – ha dichiarato il presidente Antonello Passacantando – ospitare un appuntamento nazionale di questo livello significa mettere a disposizione del movimento sportivo un’occasione concreta di confronto, crescita e condivisione. La formazione rappresenta un elemento fondamentale per qualificare il lavoro delle società, dei tecnici e di tutte le componenti che operano quotidianamente sul territorio. I Centri CONI, in particolare, esprimono una visione dello sport che mette al centro bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni, offrendo loro la possibilità di conoscere più discipline, sviluppare le proprie capacità e vivere l’attività motoria come esperienza educativa. Investire nella formazione significa investire nella qualità dello sport e, soprattutto, nel futuro delle nuove generazioni».
La giornata del 5 novembre ha così rappresentato un primo importante momento di sintesi tra esperienze, competenze e progettualità, confermando il valore della collaborazione tra strutture nazionali e territoriali del CONI.
I lavori proseguiranno domani, venerdì 6 novembre con un ulteriore approfondimento sulle Scuole Regionali dello Sport, sui fabbisogni formativi dei territori e sulle strategie per rafforzare il sistema nazionale della formazione sportiva.




