Francavilla, Di Renzo: “Il terzo depuratore si farà”


Stefano Di Renzo

Un risultato soddisfacente e importante è stato conseguito per Francavilla dalla Commissione speciale per la salubrità del territorio: lo annuncia il consigliere comunale Stefano Di Renzo, da sempre in prima linea per un’amministrazione trasparente e funzionale. Dal report finale dei lavori della Commissione, presentato il 31 gennaio scorso, emergono gli obiettivi raggiunti e le proposte avanzate per fronteggiare e, dunque, risolvere le criticità più importanti. A partire dall’ottenimento del finanziamento per gli interventi di ultimazione del terzo depuratore di Valle Anzuca, per un importo di 1.500.000 euro e del generatore ausiliare di elettricità presso il depuratore nord di Pretaro, con conseguente eliminazione degli sversamenti a mare dovuti all’interruzione di energia elettrica. Sono state inoltre ottenute le analisi che garantiscono la non nocività delle condotte in cemento amianto presenti sul territorio comunale (zona Viale Alcione, zona Foro, zona Quercia Notarrocco) e trasportanti acqua potabile.

Tra gli altri traguardi conseguiti, l’impegno dell’Aca a rimuovere, in tempi ragionevoli,  le condotte in cemento amianto presenti sul territorio di Francavilla al Mare; una mappatura analitica delle zone a rischio della città  in caso di allagamenti e un preventivo da parte dell’università di Brescia per uno studio idrogeologico del territorio da effettuarsi sul territorio di Francavilla. Un punto su cui Di Renzo e il suo gruppo non transigono, riguarda proprio la carente cura dell’attuale amministrazione verso uno studio idrogeologico del territorio. Tra le altre criticità: l’inquinamento di Fosso S. Lorenzo, in merito al quale sono stati chiesti e ottenuti maggiori interventi di  indagine sulla problematica degli scarichi abusivi e del funzionamento dei by pass posti in prossimità del Fosso.

Ma, ad ogni risultato che si rispetti, conseguono proposte di “manutenzione”, acciocché gli obiettivi già perseguiti vengano consolidati nel tempo. E qui scattano le “raccomandazioni” all’ente comunale di assistere l’Aca nei lavori da appaltare per un’ottimale funzionalità del depuratore, nonché vigilare affinché questa garantisca l’installazione di un generatore permanente almeno nel periodo estivo. Riguardo alle condotte di cemento amianto trasportanti acqua potabile, pur avendo la Commissione attestato la mancanza di rischi attuali per la salute dei cittadini, tuttavia permane, per Di Renzo, la necessità di sostituirle con altre prive di pericolosità.

Ulteriori richieste formulate dalla Commissione, si focalizzano sulla necessità di maggior vigilanza e monitoraggio da parte del Comune sui fiumi Alento e Foro, (strumenti da coniugare con l’operato del “contratto di fiume”) per arginare gli inquinamenti  ad opera di incuria e inciviltà e, infine, sull’istituzione di un ufficio comunale competente preposto ad ottenere una certificazione di qualità ottimale delle acque fluviali e marine.