Social, diminuisce dell’8% il tempo trascorso sui network


Social

di MARCO BRUNO

Nel 2016, ormai, le conoscenze informatiche sono indispensabili (o quasi) per chiunque e le amicizie sono spesso più numerose nel mondo virtuale che nella realtà. Ma recentemente si registra una flessione nel rapporto con i social.

Grazie ai social possiamo dire a tutti – ma proprio a tutti – la nostra opinione, facciamo valere personalissimi punti di vista, interagiamo con il vicino di casa e con persone geograficamente distanti da noi, condividiamo foto, viaggi, idee, gioie e dolori con il resto del mondo, allarghiamo gli spazi e navighiamo sulle onde dei “giga”. La tecnologia ci permette, insomma, di socializzare di più e di sentirci meno soli. Ma è davvero così? Abbiamo veramente bisogno di un monitor per essere al passo coi tempi? Ebbene, sembra proprio di no, almeno stando agli ultimi studi statistici. O meglio, pare che l’utilizzo della dimensione virtuale sia in calo rispetto al passato, come ha riportato in un articolo il “Corriere della sera” (Corriere.it; Martina Pennisi). La SimilarWeb, azienda di informatica che ha la sua sede centrale a Londra, ha condotto in proposito una ricerca molto precisa. I dati che emergono da tale studio (sui dispositivi Android) ci presentano una fase discendente nell’utilizzo delle applicazioni per i social. L’analisi di un ampio campione di nazioni (Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Germania, Australia, Sudafrica, India, Brasile), infatti, dimostra che l’uso della piattaforma si è abbassato dell’8% .

A partire dai minuti di utilizzo, quindi, sono rilevabili riduzioni nei vari settori del web. Il quadro non è però generalizzato ma, come si è detto, cambia a seconda dei paesi. La flessione riguarda Snapchat (la recente app che permette di chattare, di scambiare fotografie e brevi video), Instagram, Twitter e Facebook. Non dobbiamo parlare, però, di una vera e propria crisi, ma casomai di movimenti decrescenti che, qua e là, mostrano che in rete si rimane per meno tempo. In sintesi, si pigia prima il tasto che ci riporta nella quotidianità vera, quella del mondo concreto. Spegniamo di più i computer, i tablet e gli smartphone perché, forse, è stato raggiunto un eccessivo livello di saturazione.

Abbiamo nostalgia di uno stile di vita più autentico e avvertiamo la necessità di relazionarci meglio con gli altri, magari attraverso un abbraccio o una stretta di mano. Socializzare con meno social potrebbe essere la sfida del futuro.