Sanità che cambia: visite e ticket senza Cup


Edilizia Sanitaria - L'Assessore Paolucci

Sanità che cambia anche per visite e ticket. Dal 2017 prenotazioni e pagamenti senza rivolgersi al Cup.

I nuovi servizi Farmacup e Dpc (acronimo che indica la distribuzione dei farmaci per conto) sono nati grazie ad un accordo tra Regione Abruzzo, attraverso l’Agenzia Sanitaria Regionale, e i rappresentanti di Federfarma e Assofarm.  Si tratta di una vera e propria rivoluzione nella sanità che comprende la distribuzione di particolari medicine, ticket e visite allo scopo di  ridurre i disagi agli utenti.

Con il Farmacup, gli utenti potranno recarsi in una delle farmacie convenzionate per prenotare la visita specialistica e pagarne il ticket, evitando lunghe file nei Cup ospedalieri o dei distretti sanitari di base.
Il Dpc riguarda la distribuzione diretta di quei medicinali finora dispensati solo dalle farmacie ospedaliere: gli utenti finalmente potranno acquistare anche nelle farmacie cittadine quei medicinali che, finora, erano dispensati solo in ospedale.

L’assessore Regionale alla Sanità Silvio Paolucci spiega: «Si tratta di un ulteriore passo avanti nel potenziamento della medicina territoriale, pilastro della nuova governance della sanità regionale. L’Abruzzo, fino a oggi, era l’unica Regione a non aver stipulato intese con le organizzazioni di categoria per questo tipo di servizi, previsti da una legge nazionale del 2001. Ora anche questo gap è stato colmato».

Inoltre, Abruzzo è ufficialmente fuori dal commissariamento per il deficit della sanità al quale era soggetto dal 2007. L’ente regionale ha riacquistato i poteri nella gestione, essendo scaduto il mandato di “commissario ad acta” da parte del governatore Luciano D’Alfonso, rimanendo, comunque, monitorato dai Ministeri competenti.

“Torniamo ad essere come 10 anni fa, padroni del nostro destino in un settore vitale – conclude Paolucci – Mai però nella nostra vita professionale e politica dobbiamo tornare alle cattive abitudini. Riprendiamo in mano le redini e ci confronteremo come consiglio e giunta con i ministeri competenti che valuteranno le nostre decisioni sulla linea già solcata di risanamento e riorganizzazione”.

Silvio Paolucci la Sanità che cambia