Riciclo rifiuti, Teramo prima provincia abruzzese


Rifiuti Economia Circolare

Riciclo rifiuti. Teramo si classifica la prima provincia abruzzese nella graduatoria delle province regionali.

Teramo balza al primo posto nella classifica delle province più virtuose abruzzesi in termini di raccolta differenziata e riciclo rifiuti urbani. E’ quanto riporta il 6° Rapporto Banca Dati Anci Conai, presentato a Roma nella sede Anci.

La provincia di Teramo svetta con il suo 58,59% di rifiuti a riciclo, superando il 38,57% di Chieti. Seguono L’Aquila con il 33,18 e Pescara con il 23,63%.  Complessivamente, la nostra Regione tocca il 41,32%, in aumento rispetto al 40,8% dell’anno precedente, cavalcando verso l’obiettivo UE del 50% entro l’anno 2020.

Filippo Bernocchi, delegato Anci ad Energia e Rifiuti, spiega: “Il Rapporto conferma l’immagine di un Paese a due velocità con un Nord dotato di impianti più adeguati e di una maggiore sensibilità rispetto alla tematica. Se le regioni del Centro Nord raggiungono in media quasi il 50% di effettivo riciclo, la gran parte del Mezzogiorno, in assenza di provvedimenti straordinari, difficilmente riuscirà a centrare l’obiettivo entro il 2020. I rifiuti rappresentano l’elemento essenziale nel passaggio dall’economia lineare a quella circolare, una sfida nella quale i Comuni stanno giocando un ruolo di primissimo piano, avendo sviluppato al loro interno un’industria del riciclo efficiente che ha trasformato i rifiuti in una reale opportunità di sviluppo per i territori”.

Di fatto, sono nove le Regioni italiane che hanno già raggiunto, con 5 anni di anticipo, l’obiettivo UE del 50% di avvio a riciclo fissato per il 2020: Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Sardegna e Valle D’Aosta, new entry.  I Comuni che hanno già superato l’obiettivo della Direttiva Europea sono 3.549, un dato in aumento del 13% rispetto al 2014 e del 58,29% rispetto al 2013.

L’indagine Anci evidenzia un lieve aumento (+0,78%) della produzione dei rifiuti urbani nel 2015, che si attesta a 512 kg per abitante, mentre la percentuale di raccolta differenziata (+3,32%) cresce più velocemente rispetto a quella di avvio al riciclo (+1,77%) evitando emissioni di CO2 pari a 1.792.064 tonnellate, un dato in aumento del 32,75%.