Nuove verifiche e aggiornamenti nel teramano


vigili-del-fuoco-verifiche

Proseguono sopralluoghi e controlli nel comprensorio teramano sul fronte delle strutture scolastiche, edifici pubblici, immobili e situazione viaria.

La Provincia di Teramo sta procedendo con i controlli nelle scuole superiori di propria competenza: la priorità viene data a quei Comuni, Roseto e Giulianova, dove le ordinanze di chiusura scadono oggi. A Roseto il Moretti e il Saffo “non presentano motivi ostativi all’utilizzabilità dei locali”, all’Itc si è reso necessario rimuovere dei detriti a terra ma in ogni caso, come si legge dai verbali dei sopralluoghi, le lesioni sono superficiali e riferibili a tamponature e tramezzi. Gli istituti non presentano situazioni differenti da quelle rilevate dai tecnici della Protezione civile intervenuti dopo il sisma del 24 agosto. Va precisato che la comunicazione dei risultati dei sopralluoghi a Roseto sono stati comunicati già nella giornata di ieri all’amministrazione comunale. Al termine dei sopralluoghi nei quattro plessi scolastici di proprietà della Provincia a Giulianova: liceo Curie, Ipse Crocetti, Ipias Pagliaccetti e Itt Cerulli, sono state accertate fessurazioni in parti non strutturali (tramezzi, tamponature e controsoffitti), lesioni che richiedono interventi urgenti. Per poter effettuare i lavori, la Provincia, ha chiesto al Comune di tenere chiusi questi istituti fino a sabato 5 novembre.

Per quanto concerne la situazione viaria, chiusa la provinciale 68 nel tratto che attraversa la frazione Borgonovo di Torricella dove ci sono case pericolanti, si sospetta un dissesto di versante. Rimane chiusa la provinciale 45/A nel tratto subito dopo l’abitato di Crognaleto verso la provinciale 47. Dopo l’ispezione in parete di questa mattina la Provincia vuole consultarsi con altri esperti per un confronto sul tipo di intervento.

Chiuso per inagibilità il Centro per l’impiego di Teramo. In attesa di trovare una collocazione diversa, l’utenza può rivolgersi ai centri di Roseto, Nereto e Giulianova.

Aumentano sensibilmente gli effetti delle scosse telluriche degli ultimi giorni, sia per quanto attiene gli edifici dichiarati inagibili, sia per quanto riguarda il numero delle persone sfollate, sia per le problematiche di varia e complessa natura che continuamente si affacciano per le valutazioni del Coc, istituito in permanenza 24 ore su 24 nel Comando di Polizia Municipale.

Anche in ragione di ciò, il sindaco Maurizio Brucchi ha chiesto oggi al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, per le vie brevi e anche formalmente, di aprire a Teramo una postazione avanzata del Cor (Comando operativo regionale di Protezione civile), al fine di rendere più uniformi, coordinati e rapidi gli interventi, in particolare le verifiche di tutti gli edifici pubblici e privati che in questo momento rappresentano la vera e reale emergenza. Basti pensare che le richieste di interventi non ancora evase sono per il Vigili del Fuoco 1.165 e per il Coc 1.493, di cui 707 del terremoto del 24 agosto. La richiesta, inoltre, andrebbe anche ad ausilio degli altri Comuni del territorio provinciale, che ormai si appalesa come il vero ambito regionale colpito duramente dal sisma.

Da ieri sera gli edifici inagibili nel territorio comunale sono 148 e le persone oggetto di ordinanza di sgombero sono 306, cui vanno aggiunte le 300 che già sono ospitate nelle aree di accoglienza notturna per le quali sono già in corso le opportune verifiche. Dalle 15 alle 20 di tutti i giorni, il Coc accoglierà le persone che hanno ricevuto la notifica dell’inagibilità della propria abitazione, per comunicare gli adempimenti da compiere in relazione alla decisione di optare per l’autonoma sistemazione o l’ospitalità in albergo. In considerazione del fatto che gli scenari prospettano l’ipotesi che anche nelle ore notturne possano essere emessi decreti di inagibilità per edifici, nei centri di raccolta notturni, sono stati riservati alcuni postì-letto, immediatamente utilizzabili.