Storia d’Abruzzo, al via sabato il nuovo ciclo di incontri


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Da sabato 5 ottobre dalle ore 17 riprenderà presso l’Aurum di Pescara, il ciclo di conferenze dedicate alla Storia d’Abruzzo, una serie di incontri dedicati alla storia dei nostri territori, condotti dallo storico Camillo Chiarieri.

“In questi giorni assistiamo impotenti alla devastazione di tanta parte del patrimonio storico e artistico italiano e anche abruzzese a causa del terremoto – così il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli – Diventa quindi ancora più importante, proprio adesso, promuovere la riscoperta della bellezza della nostra Pescara e del territorio abruzzese. Sabato ricominceremo a raccontare le storie della Storia d’Abruzzo presso la Sala Flaiano dell’Aurum, ripercorrendo con Camillo Chiarieri tutte le fasi che hanno accompagnato la nostra terra fino ad oggi. È importante ricordare le storie d’Abruzzo e da dove veniamo. Pescara è una città dove tutti si trovano bene e chiunque la visita dice che è un luogo dove si può decidere di restare.  Ma viverci significa conoscerla con tutta la sua storia, che attraversa vari secoli. Per quest’anno abbiamo messo insieme 6 capitoli e concluderemo fra due anni tutte le storie della storia d’Abruzzo, con Chiarieri come voce narrante, fino ad arrivare ai tempi nostri. Un ciclo che si ripete, perché tutti gli incontri avuti fino ad oggi sono stati partecipatissimi, oltre che interessanti e utili a saperne di più di noi e dell’Abruzzo”.

“È un grandissimo piacere raccontare l’Abruzzo e vedere quanta gente ha curiosità di sapere da dove viene e verso quale futuro sta andando – sottolinea Camillo Chiarieri –  Una regione che conosce se stessa è una regione che sarà più unita, solidale e consapevole. Nei fatti stiamo creando un colossal sull’Abruzzo in cui i protagonisti sono le migliaia di anni della nostra storia: iniziamo dall’età della pietra fino ad arrivare, nel 2019, all’età contemporanea. Tre stagioni, dunque. La prima arriverà all’età normanna, la seconda arriverà all’Ottocento e nell’ultima andremo agli ultimi due secoli di storia che ci rappresentano e che sono più vicine a noi, raccontando storie come quella della Brigata Maiella, del cenacolo Michettiano, della nostra città che si impone come capitale del turismo balneare e culturale d’Europa ai primi del Novecento. Per ora, invece,  ci addentreremo nelle grotte della Majella scoprendo le divinità del culto di Maja e della madre terra; combatteremo gli italici che gridarono per primi il nome d’Italia, con Vitelium; vedremo anche gli effetti in Abruzzo del collasso dell’Impero Romano; conosceremo i tempi della rinascita con l’Aquila che aspira ad essere capitale; poi la storia di Pietro da Morrone una delle figure più alte del ‘200 che ha promosso la bellezza con la spiritualità d’Abruzzo; per concludere, quasi a primavera, con i pastori d’Abruzzo, grazie ai quali percorreremo i grandi tratturi che portavano uomini e greggi in transumanza, una delle storie più romantiche, belle e coinvolgenti che possiamo raccontare”.