SantaCroce, avviati 75 licenziamenti per mancato accordo


SantaCroce

Epilogo vertenza SantaCroce: avviati 75 licenziamenti.

L’ingegnere molisano Camillo Colella, azionista di maggioranza e patron di Sorgente SantaCroce Spa imbottigliata nello stabilimento di Canistro (Aq) commenta così il mancato accordo presso la sede della Provincia dell’Aquila: «Era un epilogo annunciato visti i dissidi tra noi e la Regione. Credo che in questa vicenda abbiamo perso tutti.”.

“La procedura per il licenziamento dei 75 lavoratori va avanti – continua Colella – Si resta tutti in attesa di sapere l’esito della richiesta del dissequestro dell’acqua, del Riesame all’Aquila, del nuovo bando e del Consiglio di Stato a febbraio».

Il suo avvocato, Roberto Fasciani, sottolinea che, dopo la fase sindacale chiusa infruttuosamente, la procedura a norma di legge si è trasferita in sede istituzionale, dove è stata conclusa con il mancato accordo tra le parti interessate.

A quanto pare non sono state possibili soluzioni alternative per l’azienda, spiegano in una nota, persistendo le gravissime condizioni che hanno generato la procedura di licenziamento collettivo, condizioni addirittura peggiorate in conseguenza degli ultimi accadimenti: “Pertanto l’azienda è legittimata a operare i licenziamenti dei lavoratori entro i successivi 120 giorni recapitando, a ciascuno, la relativa comunicazione nel rispetto dei termini di preavviso».