Scuola, Andrea Leonzio sulla sentenza del Consiglio di Stato


Insegnanti a rischio

Andrea Leonzio, responsabile regionale Dipartimento Scuola Lega Abruzzo sulla preoccupazione di tanti docenti in relazione alle conseguenze determinate dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha stabilito che il diploma magistrale è abilitante all’insegnamento ma non ha valore per l’inserimento nelle GAE (Graduatorie a esaurimento ) senza il superamento di un concorso.

Esso rappresenta tuttavia un  problema da risolvere al più presto con la responsabilità e  la competenza necessarie. E’ sempre stato questo il nostro modo di affrontare i numerosi problemi del nostro sistema di istruzione consapevoli che le soluzioni politiche non si improvvisano e che occorre una grande capacità e una comprovata competenza al fine di conciliare le diverse posizioni degli interessati e dei controinteressati.

La soluzione da noi proposta è quella di  estendere quanto stabilito dall’art. 17 commi 2 e 3 del decreto legislativo 59/2017 anche a scuola primaria e dell’infanzia. Una modifica legislativa che aggiorni quanto attualmente previsto solo per la scuola secondaria. Con l’estensione delle disposizioni del citato art. 17, possiamo infatti ottenere per gli abilitati infanzia e primaria l’inserimento in un elenco che diverrà a tutti gli effetti una sorta di terza gamba rispetto alle graduatorie ad esaurimento e a quelle di merito del concorso 2016 (in corso di rapido esaurimento nelle regioni del centro-nord)”.

Applicando gli stessi principi utilizzati per gli abilitati della secondaria, verrebbe da un lato riconosciuta e valutata positivamente l’abilitazione conseguita in percorsi accademici selettivi (laurea in Scienze della formazione primaria) e dall’altro riconosciuta la valenza del servizio prestato, caratteristica che accomuna tanti diplomati magistrali da tempo impegnati nella scuola.

A essere danneggiati da questo atteggiamento ondivago della giustizia amministrativa, che prima riconosce e poi disconosce diritti, sono i tantissimi docenti abruzzesi per i quali la Lega nella nostra regione, con l’ausilio delle strutture nazionali, sarà presente con una manifestazione  davanti al Ministero dell’istruzione  il giorno 8 gennaio e proseguirà nella ricerca di una soluzione politica che saldi la tutela dei lavoratori e le esigenze di continuità didattica.