Calcio in lutto. Morto il capitano della Fiorentina Astori


Davide Astori, capitano della Fiorentina

Morto il capitano della Fiorentina Davide Astori. Il mondo del calcio è sotto shock per la scomparsa improvvisa del capitano viola. La serie A e tutte le partite rinviate a data da destinarsi.

Sul sito della Fiorentina è riportato il comunicato stampa sull’accaduto: “Il ragazzo non si è presentato alla colazione della squadra alle 9:30, di solito lui era quello che si presentava per primo – ha spiegato Arturo Mastronardi – così sono andati a controllare. Davide dormiva da solo. Le cause dell’accaduto non sono ancora note. Il magistrato è venuto qui e ora il corpo è stato portato in ospedale per l’autopsia. Non abbiamo ulteriori dettagli. L’ultimo a vedere Davide è stato Sportiello. Alcuni calciatori dormono in camera singola, altri in camere doppie. La famiglia non è ancora arrivata qui, è stata avvertita dalla società; la compagna di persona, dato che si trova a Firenze con la bambina. I genitori dovrebbero essere a Bergamo, sono stati avvertiti telefonicamente. Ora la squadra tornerà a Firenze. Non escludo che possa arrivare qualcuno della dirigenza a Udine. E’ presente Antognoni con lo staff”.

Stando alle prime notizie Astori sarebbe deceduto per cause naturali probabilmente dovuto ad un arresto cardiocircolatorio, sopravvenuto durante la notte. Le cause della morte saranno chiarite dopo l’autopsia.

Astori era un difensore centrale mancino, era dotato di una buona tecnica di base che gli consentiva di far partire l’azione di gioco dalla difesa. Dotato anche di ottime caratteristiche fisiche e abilità nei colpi di testa, che gli permettevano di essere pericoloso in fase offensiva su punizioni e calci d’angolo. Poteva giocare sia come difensore centrale in una difesa a 4 sia come centrale sinistro in una difesa a 3.

Astori è cresciuto calcisticamente nel Milan, nella sua lunga carriera ha vestito le maglie di Cagliari, Roma ed infine la Fiorentina. Il suo esordio in Nazionale, avvenne il 29 marzo 2011, a 24 anni, nell’amichevole Ucraina – Italia = 0-2.

Parole di sgomento sono giunte dal Presidente del CONI Giovanni Malagò, che a seguito dell’accaduto ha convocato subito una conferenza stampa. Queste le sue parole: “Doveroso fare una conferenza per parlare di quello che è successo. Avevo una riunione quando ho saputo della notizia di Astori e non è stato possibile dirla prima che la Fiorentina informasse chi di dovere. Nel frattempo stavano per giocare Genoa e Cagliari, ma appena saputa la notizia i sardi, dove Astori ha giocato, hanno esternato l’impossibilità di scendere in campo. Giulini mi ha ribadito questa volontà e dopo aver parlato con Preziosi e Nicchi, si è provveduto a rinviare la partita. In altre squadre c’è stata la volontà di non giocare, quindi ho capito subito che anche la partita tra Milan e Inter andava rinviata. In particolare i dirigenti dell’Inter mi hanno comunicato che i giocatori nerazzurri, tra cui soprattutto Borja Valero e Vecino, non volevano giocare. Dopo aver parlato con il Ministro dell’Interno e il capo della Polizia ho deciso di rinviare tutta la giornata di Serie A. Le cause della morte sono ancora da certificare, ma è davvero difficile capire come sia possibile che sia successa una cosa del genere. Astori era il simbolo di un calcio che io condivido, fatto da persone buone e di valore”.

Anche la FIGC ha espresso il proprio cordoglio sulla morte del capitano della Fiorentina: “La Federcalcio, rappresentando il sentimento dei dirigenti, dei tecnici e del personale che in tanti anni hanno conosciuto e apprezzato Davide nel suo percorso con le Nazionali e nel calcio italiano, esprime il proprio cordoglio alla famiglia Astori.

Il tecnico del Cagliari, Diego Lopez appresa la notizia della scomparsa di Astori, ha accusato un lieve malore; anche il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri, che ha fatto esordire Astori, ha espresso il suo cordoglio: “Momenti, parole, immagini e tanti ricordi: il momento è tremendo per chi ha avuto modo di conoscere Davide. Allenarlo è stato un privilegio, mancherà a tutti. Un abbraccio soprattutto alla famiglia”.