Stirpe, Nicola e Malagò al Premio Prisco


Premio Prisco

Premio Prisco XVI edizione. Teatro Marruccino gremito per il consueto appuntamento sportivo di maggio; unico assente giustificato l’attaccante della Sampdoria, Fabio Quagliarella, che ha inviato un video messaggio alla platea del Teatro. Molto probabilmente sarà a Chieti il prossimo 22 maggio per ritirare il Premio Prisco.

Quest’anno i premiati sono stati: Maurizio Stirpe ( Presidente del Frosinone), Davide Nicola (ex allenatore del Crotone) e Fabio Quagliarella ( attaccante della Sampdoria) sono i vincitori, nelle rispettive categorie ( Dirigenti di società, Allenatori e Calciatori), alla lealtà, alla correttezza e alla simpatia sportiva.

Il Premio Speciale di Giornalismo “Nando Martellini”, giunto alla sua XIV edizione, è stato invece attribuito alla giornalista del Corriere della Sera Gaia Piccardi.

A stabilirlo l’apposita giuria, unica per entrambi i premi, presieduta da Sergio Zavoli e composta da Italo Cucci, Gianni Mura, Gian Paolo Ormezzano, Marco Civoli, Franco Zappacosta, Ilaria D’Amico e coordinata dall’imprenditore Marcello Zaccagnini, presidente del Comitato organizzatore.

Il Premio Speciale della Giuria quest’anno è andato al Presidente del CONI Giovanni Malagò.  La stessa Commissione, infine, accogliendo la proposta dell’USSI – Gruppo Abruzzese Giornalisti Sportivi, ha assegnato uno specifico e altrettanto importante riconoscimento alla giornalista Mila Cantagallo, collaboratrice di Rete8 che sarà premiata, per la circostanza, con l’opera inedita Games 13 ideata in memoria di Davide Astori e realizzata dall’artista Ester Crocetta.

L’Inno di Mameli ed un minuto di raccoglimento osservato in memoria di due grandi personaggi sportivi ed uno del mondo dello spettacolo hanno fatto da cornice a questa XVI edizione. I personaggi ricordati sono:  l’ex capitano della Fiorentina, Davide Astori, l’ex allenatore Emiliano Mondonico e il compianto presentatore tv Fabrizio Frizzi, vincitore del Tralcetto dell’Amicizia molto legato a Zaccagnini.

Il primo a salire sul palco per ricevere il premio è stato l’ex allenatore del Crotone, Davide Nicola:  “È un grande onore per me ricevere questo Premio – ha dichiarato l’ex allenatore del Crotone – è stato davvero molto piacevole camminare per Chieti questa mattina ( ieri) perché è una città che trasuda storia da tutte le parti, anche per la cordialità della gente che mi ha messo subito a mio agio.

A me piace l’Abruzzo generalmente, ci vengo anche ogni tanto e ci vengo sempre molto volentieri, – dice Nicola – tra l’altro Chieti è la sede del Premio Prisco e per me è veramente un grandissimo onore essere stato scelto per rappresentare questi valori.”

Ospite d’onore quest’anno al Premio Prisco per ritirare il Premio Speciale attribuito al Presidente del CONI Giovanni Malagò: “Quest’anno è un campionato bellissimo e toccante sotto tutti i livelli, c’è la suspense fino all’ultima giornata per la Champions, per l’Europa League e per le retrocessioni – ha dichiarato Malagò – sul palco.

C’è da segnalare una crescita sportiva delle nostre squadre che sembravano finite sotto il punto di vista degli stimoli e delle motivazioni e poi sono riemerse, questo fa molto bene al sistema e alla credibilità.

Siamo partiti con delle grandi riforme, – ha detto Malagò – complicatissime, molto più complicate delle seconde squadre, dalla giustizia sportiva al sistema dell’antidoping, non voglio dire chi tirava da una parte e chi dall’altra, magari anche in buona fede. Dobbiamo cercare di accontentare più persone possibili, – spiega il presidente del CONI – poi ad un certo momento se notiamo che qualcosa non è stato fatto o è stato dimenticato bisogna integrare, questo è fondamentale.”

Dopo il Presidente del CONI Malagò, sul palco è salita la giornalista Gaia Piccardi, del Corriere della Sera, che ha ricevuto il premio giornalistico Nando Martellini:  “Sono confusa, commossa, stordita. Ringrazio tutti, è una sorpresa bellissima, ringrazio l’autorevolissima giuria e Stanislao Liberatore per questa bellissima sorpresa, quando ho ricevuto la chiamata a febbraio per questa bella notizia veramente disperavo di poter venire a ritirare il Premio durante il Giro d’Italia perché è una specie di Grande Fratello complicato e molto itinerante.

Il giornalismo al femminile – dice Gaia – è una bella sfida, le cose difficili nella vita sono altre, è una sfida interessante, insieme agli uomini e a volte contro di loro, continua a vivere un sottile scetticismo nei confronti della donna che si avvicina allo sport come per dire ‘Cosa capisce questa?’. Devo dire che è una sfida appassionante, ormai sono 20 anni che sto al Corriere della Sera, il Premio va anche al giornale che rappresento oggi, e smentire questi maschi scettici e un pochino prevenuti, smentirli giorno dopo giorno è una bellissima ginnastica quotidiana”.

Dopo la giornalista è stato premiato il Presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe che sul palco del Marruccino ha dichiarato:  “Voglio ringraziare la giuria ed il Frosinone Calcio ed i miei collaboratori di questo importante riconoscimento perché ci rende orgogliosi di un percorso iniziato 15 anni fa – ha detto Stirpe –  e ci fa gonfiare il petto nel modo giusto soprattutto per il lavoro che abbiamo fatto in questi anni e penso che la società debba raccogliere anche riconoscimenti di questo genere. Il calcio deve essere un momento di aggregazione, un momento in cui si cementa l’identità di un territorio, di una città e rappresenta un dovere del ceto dirigente.

Lo stadio di proprietà? Tre anni fa avemmo la possibilità di fare il salto di categoria e andare nel gota del calcio.

Sapevamo benissimo – prosegue il Presidente del Frosinone –  che se ci fossimo salvati l’anno successivo non avremmo potuto usufruire della deroga, per cui insieme ai miei collaboratori e alla parte importante della tifoseria decidemmo di fare una scelta: di investire i soldi provenienti dai diritti televisivi nelle infrastrutture.

Abbiamo realizzato prima un centro sportivo,  è con quelle risorse abbiamo costruito buona parte dello stadio che poi insieme al Comune siamo riusciti a completare.

È stata una scelta azzeccata – afferma Stirpe – perché in questo modo penso che il Frosinone possa avere un futuro, nell’altro modo invece probabilmente sarebbe stato condannato negli anni successivi ad emigrare chissà dove, sarebbe stato impossibile l’anno successivo disputare il campionato di serie A quindi fu una scelta sofferta sotto certi aspetti perché la prima cosa che uno vorrebbe fare è potenziare la squadra di calcio, noi abbiamo preferito seguire un’altra strada, una strada più difficile, ci vuole tanta comprensione, però secondo me oggi la città si ritrova un’opera che difficilmente avrebbe potuto realizzare in un altro modo”

Quest’anno il Premio USSI è stato consegnato alla giornalista Mila Cantagallo:  “Sono veramente emozionata, ringrazio Stanislao Liberatore che è l’anima di questo Premio, sono onorata anche perché dopo tanti personaggi autorevoli del mondo dello sport mi sento una briciola a stare su questo palco.

Ringrazio i colleghi dell’Ussi che mi hanno votata, le testate che mi fanno lavorare da tanti anni. Io quest’anno – dice Mila –  mi sto divertendo con un format tutto nuovo, una trasmissione che si chiama ‘Cuccioli e campioni’ che ho ideato insieme a Rete 8 Sport e alla Pescara Calcio dove c’è un confronto generazionale tra i giocatori della prima squadra che vengono settimanalmente ospiti e si confrontano con le nuove leve del calcio, dei ragazzi che sognano di diventare dei professionisti.”

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