Le opinioni sulla revoca concessione della Strada dei Parchi


autostrada dei parchi

Silvio Amicucci (Fillea Cgil) – Carmine Ranieri (Cgil Abruzzo Molise) – Franco Rolandi (Filt Cgil):

Occorre garantire la continuità occupazionale e le tutele economico-normative sia del personale della Società concessionaria che di tutto il personale dell’indotto. E’ quanto mai urgente un incontro con i Ministeri competenti anche al fine di garantire la continuità del servizio e gli standard di sicurezza offerti all’utenza

Nonostante le avvisaglie dei giorni scorsi, la notizia della revoca della concessione delle autostrade A24 e A25 alla società Strada dei Parchi decisa dal Consiglio dei Ministri attraverso un apposito decreto-legge con il quale è stata data efficacia immediata alla risoluzione della convenzione del 18 novembre 2009, sottoscritta tra Anas e SDP, ha colto un po’ tutti di sorpresa.

Si è trattato dell’epilogo finale di posizioni contrapposte che si trascinano da almeno dodici anni e in particolare dal terremoto dell’Aquila del 2009 e dalla legge 228 del 2012 che, nel definire indispensabili e strategiche per la Protezione Civile le due tratte autostradali al fine di dare soccorso alle popolazioni in caso di nuove calamità, ha altresì reso indispensabile l’adeguamento delle due infrastrutture con requisiti antisismici.

Il decreto-legge renderebbe disponibile l’immediato subentro di ANAS S.p.A. nella gestione dell’autostrada che, per assicurare la continuità dell’esercizio autostradale, potrà avvalersi di tutte le risorse umane e strumentali attualmente impiegate, tra cui il personale di esazione, quello impiegato direttamente nelle attività operative e le attrezzature, automezzi e macchinari necessari ad assicurare il servizio.

Pur tuttavia Fillea CGIL e Filt CGIL ovvero, le due categorie che organizzano e rappresentano i numerosi lavoratori operanti nelle due tratte autostradali unitamente alla Cgil regionale Abruzzo Molise, ritengono fondamentale e prioritario garantire la continuità occupazionale e le tutele economico-normative sia del personale della Società concessionaria che di tutto il personale dell’indotto, ponendo le dovute attenzioni finanche a recuperare i lavoratori licenziati a seguito di mancate assegnazione di ulteriori lavori legati alla sopra richiamata legge 228 del 2012.

La Cgil Abruzzo Molise unitamente alle categorie Filt e Fillea ritiene altresì indispensabile che le due tratte autostradali di circa 370 km, siano messe a norma con i requisiti antisismici al fine di garantire la continuità del servizio e gli standard di sicurezza offerti all’utenza.

A tal fine e allo scopo altresì di assumere tutte le necessarie informazioni su un provvedimento altamente impattante sul territorio e dai risvolti alquanto incerti sul fronte sociale ed occupazionale, si rende assolutamente necessario anche mediante l’ausilio delle strutture nazionali, un confronto urgente con i Ministri competenti Giovannini (Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili) e Orlando (Lavoro e politiche sociali).

 

 

Francesco Taglieri capogruppo movimento 5 stelle:

“Il provvedimento sulla revoca della concessione dell’autostrada dei parchi è motivo di grande soddisfazione per il Movimento 5 Stelle. E’ stata vinta una battaglia di civiltà di cui andiamo molto orgogliosi e per la quale siamo in prima linea da sempre. Ora che il grande passo è stato fatto non bisogna fermarsi, è necessario lavorare per raggiungere l’obiettivo di un totale riassetto della A24 e A25 per quanto riguarda sicurezza, manutenzione, costi di pedaggio e la tutela dei lavoratori, che non possono essere abbandonati a loro stessi. Le istituzioni, di ogni ordine e grado, devono lavorare di concerto per raggiungere questi ulteriori obiettivi e dare valore a un’arteria fondamentale del nostro territorio”. così Francesco Taglieri Capogruppo M5S Regione Abruzzo.

 

 

Dichiarazione del sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto:

Revoca concessione a Strada dei Parchi, D’Alberto: “Le nostre priorità restano l’alleggerimento delle tariffe e la realizzazione di un piano  di interventi volto a migliorare sicurezza e qualità del servizio”

“Riguardo  al contenzioso tra Governo e Strada dei Parchi mi preme rilevare, prima di ogni altra cosa, che la gestione delle nostre autostrade in questi anni, soprattutto in riferimento al costo dei pedaggi, è stata particolarmente impattante per le comunità locali. Anche per questo è fondamentale che la situazione che si è determinata non si ripercuota in alcun modo sull’utenza e, quindi, su quei territori e quelle comunità già fortemente provati dalle calamità che si sono succedute”. Così il sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto sulla revoca della concessione a Strada dei Parchi della gestione dell’A24 e dell’A25.

“Chiediamo rispetto per le nostre comunità – prosegue D’Alberto – e di conseguenza la predisposizione di un piano economico finanziario che alleggerisca il carico sui cittadini, soprattutto in momento, come quello attuale, dove il costo dei pedaggi per i lavoratori pendolari incide notevolmente sui bilanci delle famiglie. Oggi più che mai è necessario, dunque, che a fronte di un necessario piano di interventi relativi a manutenzione, sicurezza e qualità, di cui chiediamo la realizzazione, il blocco delle tariffe non sia momentaneo ma strutturale, essendo queste ultime già particolarmente elevate”.

 

CNA Fita: “Servono garanzie su sicurezza e pedaggi”

“Non è nostro compito, in questo momento, entrare nel merito della lunga e complessa vicenda che ha portato ieri il Consiglio dei ministri a revocare la concessione delle autostrade A24 e A24 al gruppo “Strada dei Parchi Spa”. Quel che ci interessa, invece, è che da questa ulteriore situazione di incertezza non abbiano a patire disagi gli utenti delle due arterie, a cominciare dal mondo dell’autotrasporto e dei pendolari”. 

Lo afferma in una nota CNA Fita Abruzzo, l’associazione degli autotrasportatori aderente alla confederazione artigiana regionale. Secondo la presidente Luciana Ferrone e il coordinatore William Facchinetti “occorrono garanzie, e subito, in ordine ai nodi della sicurezza e dei costi di percorrenza: la nuova gestione deve fornire certezze sulla realizzazione al più presto degli interventi di messa in sicurezza in agenda da anni sui punti critici delle due autostrade; e nello stesso tempo impegnarsi a non procedere ad aumenti dei pedaggi, un tema che negli ultimi anni è stato al centro di un inaccettabile e continuo braccio di ferro”.