CONFSAL – Vigili del Fuoco. Rischio chiusura distaccamenti


vigili del fuoco

La CONFSAL VIGILI DEL FUOCO, nella veste del suo Segretario Provinciale – Rocco Pacella- purtroppo, riconferma che la sicurezza dei cittadini dell’intera Provincia di Pescara è a rischio a causa della carenza del personale operativo, la cattiva gestione delle risorse umane e straordinari azzerati. Circa un mese fa, la Dirigenza ha incontrato il Sindaco di Penne, Gilberto PETRUCCI, con lo scopo di chiarire la denuncia del Sindacato CONFSAL VVF rispetto alla carenza di personale vigile del fuoco. In quella circostanza il primo cittadino fu tranquillizzato tanto che lo stesso, forse, non conoscendo le dinamiche interne dei Vigili del Fuoco si è spinto a dichiarare che “…. non c’è nessuna carenza di personale e le preoccupazioni del sindacato sono immotivate…”. Il Comandate in quello stesso articolo era andato anche oltre ed espresse la volontà al Sindaco di Penne di aumentare l’organico anche per consentire al personale di partecipare ai corsi di formazione. Invece, al contrario, il Dirigente CENTI, Comandante dall’ottobre 2019, si è subito auto-smentito. Infatti, qualche giorno fa ha annullato un corso di formazione che era stato concepito mesi prima e, che avrebbe garantito maggiore sicurezza ai bagnati nel periodo della stagione estiva, in cui i comuni costieri raddoppiano la popolazione. Mentre la ventilata ipotesi sull’aumento di organico non ci sarà. Infatti, questa non è prerogativa della Dirigenza del Comando, bensì del Ministero degli Interni ed, in particolare, del Capo del Corpo dei Vigili del Fuoco. Infatti, il prospettato aumento di organico in cui sperava la Dirigenza ha riguardato prevalentemente le Città Metropolitane, il Centro di Formazione ed i piccoli Comandi. Per l’Abruzzo è stato interessato il Comando di Chieti che ha ricevuto in aumento 4 unità, ma a partire da ottobre prossimo.

Quindi, contrariamente a quello che la Dirigenza ha sostenuto in quell’articolo giornalistico, le denunce sindacali sono più che fondate. A conferma, nell’incontro sindacale avvenuto circa quindici giorni dopo, lo stesso Vice Comandante DE FABRITIIS, che aveva partecipato con la delegazione assieme al Dirigente CENTI all’incontro con il Sindaco di Penne, ha dichiarato che la carenza nel Comando di Pescara è di circa il 15% per i Capi Squadra e Capi Reparto, ovvero personale responsabile delle squadre di soccorso e, quasi del 10% dei non graduati rispetto alla pianta organica prevista dal Ministero. Carenze che mettono in difficoltà il soccorso alla cittadinanza, specie nel periodo in cui è da tutelare anche il diritto alle ferie estive per il personale. Inoltre, a queste carenze si devono aggiungere le assenze per malattia dovute a gravi patologie ed infortuni, nonché il personale assente a vario titolo per la formazione professionale che è gestita direttamene dal Ministero. Altresì, non va dimenticato che le sedi Distaccate di Penne, Alanno e Aeroporto già da tempo hanno ha subito una riduzione di personale, tanto che le integrazioni di personale sono quasi giornaliere. Per questi motivi durante la riunione del 17 giugno u.s. tutte le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto alla Dirigenza di integrare il personale con quello discontinuo e a straordinario. Ma su questo punto un macigno come una casa incombe sulle ultime gestioni. Infatti, non si comprende come mai, ad esempio non sia stato richiamato personale a straordinario per l’operazione congiunta con le altre forze di polizia per lo sgombero programmato settimane prima ed effettuato qualche giorno fa a Montesilvano.

Questa modalità disorganizzativa ha costretto alla chiusura del Distaccamento di Alanno, al fine di garantire un minimo di sicurezza per i comuni della fascia costiera (Pescara, Montesilvano, ecc.), perché nella mattinata l’unica squadra di intervento disponibile era stata chiamata a domare le fiamme a di Città Sant’Angelo, situazione che si è risolta solo nel tardi pomeriggio. Ma come spesso accade la cattiva sorte purtroppo è figlia anche di altri mali. Ultimamente la Dirigenza ha assunto alcune posizione che risultano in contrasto con la una gestione efficiente delle risorse umane. Infatti, già da oltre un anno e mezzo la CONFSAL VVF ha fatto notare che c’è del personale fuori dal servizio operativo come, ad esempio, in aeroporto che sarebbe necessario far rientrare nei turni operativi considerata la carenza di personale, obbligo, tra l’altro, previsto dalle disposizioni ministeriali, ma si resta in attesa che ciò avvenga. E come ciliegina sulla torta, in un Turno, c’è un capo servizio che incurante della sicurezza di chi fa sicurezza, ovvero gli stessi Vigili del Fuoco, ha il vizio da quando ha avuto quell’incarico, di rimodulare il servizio e ridurre le unità operative di Vigili del Fuoco per le singole squadre di intervento.

Queste rimodulazioni unilaterali effettuate già dall’estate scorsa hanno coinvolto per prima i Distaccamenti di Penne ed Alanno e, da qualche tempo anche le squadre della sede di viale Pindaro, in rigorosa violazione alle leggi che regolamentano i Vigili del Fuoco e l’efficienza del servizio di soccorso alla cittadinanza, nonché alla sicurezza nei luoghi di lavoro negli scenari in cui intervengono loro stessi. L’organizzazione sindacale CONFSAL Vigili del Fuoco dal primo istante non ha condiviso questo modus operandi e da qualche mese ha informato il Ministero degli Interni e nelle ultime settimana anche il Prefetto di Pescara, affinché vengono rimossi gli ostacoli che impediscono l’efficienza e l’efficacia del servizio tecnico urgente verso la popolazione, vengano chiuse le indagine in corso e venga fatta riacquisire la serenità lavorativa al personale che fa sicurezza alla gente.