ASL Pescara. Convegno: rischio amianto in edilizia


amianto

Sabato 4 novembre 2023, dalle 8.30 presso l’Aula Magna dell’Ospedale di Pescara si terrà un convegno dal titolo “Rischio Amianto in Edilizia. Tutela dei lavoratori e della popolazione durante le operazioni di bonifica”, tema di salute pubblica di grande attualità.

Il convegno sarà un momento di approfondimento e di confronto per favorire l’adozione delle misure di sicurezza per la salute dei lavoratori e della popolazione in linea con quanto indicato nel Piano Regionale di Prevenzione 2021-2025.

E’con questo obiettivo che il Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo insieme al Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) della ASL di Pescara e in collaborazione con i Servizi P.S.A.L. delle altre ASL abruzzesi promuove l’incontro, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e comunicazione del Piano Regionale di Prevenzione.

La presenza di amianto in edifici e impianti realizzati tra gli anni ‘50 e il 1992 infatti, è una problematica ancora molto diffusa e l’esposizione professionale nelle attività di bonifica e di manutenzione può rappresentare un fattore di rischio a lungo termine, con possibili ricadute future sullo stato di salute dei soggetti esposti.

Le sottilissime polveri di amianto, se rilasciate nell’aria, possono infatti essere inalate e provocare danni a carico dell’apparato respiratorio. Gli effetti sulla salute possono manifestarsi anche a distanza di molti anni dall’esposizione, spesso con conseguenze irreparabili.

L’incontro è rivolto alle ditte che operano in edilizia, alle associazioni datoriali e sindacali, agli ordini professionali e a tutti gli attori della sicurezza negli ambienti di lavoro – Datori di lavoroResponsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), Responsabili dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), Coordinatori per la SicurezzaMedici Competenti – per promuovere la consapevolezza del rischio e l’adozione di tutte le misure di sicurezza per la tutela dei lavoratori e della popolazione.

Dopo i saluti istituzionali e gli interventi introduttivi a cura del Dirigente del Servizio Prevenzione Sanitaria e Medicina Territoriale del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, dr. Franco Caracciolo e dei direttori/responsabili dei Servizi Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro delle ASL abruzzesi – Nicola Briga (ASL Pescara), Rita Vecchiola (ASL Avezzano-Sulmona-L’Aquila), Marco Marinelli (ASL Teramo) e Alcide Massaro (ASL Lanciano-Vasto-Chieti) – il convegno, moderato da Cinzia Anna Cianfaglione (Dirigente Medico SPSAL ASL Pescara), si articolerà in due sessioni.

La prima aprirà con un focus sull’edilizia, a cura di Elpidio Maria Garzillo (Dirigente Medico SPSAL ASL Avezzano-Sulmona-L’Aquila) e Antonio Spacone (Tecnico della Prevenzione SPSAL ASL Avezzano-Sulmona-L’Aquila) per offrire supporto alle imprese nelle

attività di valutazione del rischio e nell’adozione delle buone prassi e fornirà un quadro sui principali riferimenti normativi e obblighi di legge in tema di amianto ex DLgs. 81/2008 (Nicola Marisi, Dirigente Fisico ASL Lanciano-Vasto-Chieti) e sull’esposizione professionale e cenni su malattie asbesto-correlate (Cinzia Anna Cianfaglione).

La seconda sessione verterà sull’effetto sinergico tra fumo e amianto (Marco Marinelli, Direttore SPSAL ASL Teramo), sull’importanza delle misure di protezione e prevenzione (Cinzia Anna Cianfaglione) Rossella Di Pietrantonio Franco Mezzanotte ( Tecnici della Prevenzione ASL Pescara), sull’attività di vigilanza con focus sulle criticità ricorrenti nei cantieri di bonifica dell’amianto (Roberto Di Giacomo Emanuela Mariantoni, Tecnici della Prevenzione SPSAL ASL Avezzano-Sulmona-L’Aquila) e sui campionamenti analitici dei materiali da bonificare, sulle misure di sanità pubblica e di corretta gestione dei rifiuti (Roberto Cristofaro Navia Evangelista, Tecnici della Prevenzione SIESP –ASL Pescara).

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Piano Regionale di Prevenzione 2021-2025 che porta avanti un progetto integrato di prevenzione della salute in tutti gli ambienti di vita e di lavoro, favorendo l’interazione tra comunità e servizi attraverso una politica sanitaria che mette al centro il benessere del singolo e dell’intera collettività.