GSSI-UNIVAQ-LNGS: Oltre 250 “cacciatori” di materia oscura a L’Aquila per l’International Workshop on the Identification of Dark Matter


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Grazie alla sinergia tra Gran Sasso Science Institute (GSSI), Università degli Studi dell’Aquila e Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, per la prima volta si terrà a L’Aquila l’International Workshop on the Identification of Dark Matter (IDM 2024), una delle conferenze scientifiche sulla materia oscura più grandi e importanti a livello internazionale. Giunta alla quindicesima edizione, si svolgerà dall’8 al 12 luglio tra il Palazzo dell’Emiciclo e la sede del GSSI e porterà a L’Aquila oltre 250 scienziate e scienziati da tutto il mondo per fare il punto sulla ricerca della materia oscura.

La materia oscura è tra gli argomenti di ricerca più affascinanti nella fisica contemporanea. Viene definita “oscura” perché non emette né assorbe luce, ma rappresenta la maggior parte di tutta la materia presente nell’Universo conosciuto. Cosa ne sappiamo davvero, e come potremmo riuscire a misurarla? Sono solo alcune delle questioni ancora aperte di cui si discuterà a IDM 2024. La risposta a questi quesiti potrebbe anche giungere da L’Aquila stessa. Infatti, alcuni dei più sensibili e innovativi esperimenti al mondo per la rivelazione della materia oscura sono ospitati ai Laboratori del Gran Sasso. Numerosi apparati sperimentali, tra cui Xenon, Cresst, Dama e presto Darkside, con differenti tecnologie, sono da anni alla ricerca di queste particelle dalle caratteristiche peculiari. In questi esperimenti sono coinvolti i ricercatori delle tre istituzioni che hanno organizzato la conferenza insieme a centinaia di ricercatori da tutto il mondo.

«Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a portare in città una conferenza di tale portata – commentano i responsabili del meeting, i ricercatori Paolo Gorla (Laboratori Nazionali del Gran Sasso), Alfredo Ferella (UnivAQ) e Natalia Di Marco (GSSI) – questo è potuto avvenire grazie allo sforzo congiunto delle tre istituzioni coinvolte. E, aspetto più importante, mette L’Aquila al centro dell’attenzione della comunità scientifica internazionale».

L’appuntamento avrà però un risvolto non solo in ambito strettamente accademico, ma anche sotto il profilo della divulgazione scientifica e del coinvolgimento della popolazione. In occasione della conferenza, infatti, sono stati organizzati due concorsi per le scuole. Il primo, intitolato “Colora la materia oscura”, ha visto la partecipazione di circa 800 studenti di cinque scuole medie aquilane. L’illustrazione vincitrice è diventata il logo IDM 2024 e tutti i disegni finalisti saranno esposti presso il Palazzo dell’Emiciclo. Prima dell’apertura al pubblico della mostra, mercoledì 10 luglio alle 17.15, i giovani finalisti avranno anche l’occasione di dialogare con gli scienziati ed esporre i propri lavori.

Il secondo concorso, “Spieghiamo insieme la materia oscura”, riservato alle classi del quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado in Abruzzo, premia i migliori progetti di divulgazione scientifica che spieghino in modo semplice e originale cos’è la materia oscura e come facciamo a sapere che esiste. In palio, uno stage di tre giorni ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Le vincitrici e i vincitori saranno premiati al Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila, dopo lo spettacolo “J. Robert Oppenheimer”, pièce teatrale sulla vita del fisico americano, padre della bomba atomica. Lo spettacolo teatrale, organizzato dal GSSI in collaborazione con la SISSA di Trieste, si terrà sabato 13 luglio alle 20.30 con ingresso libero fino a esaurimento posti (è possibile prenotarsi al link https://oppenheimer.eventbrite.com/).