TCI: “La stagione balneare è al termine. Lascia cumuli di fili di plastica tra la sabbia e in mare”


La stagione balneare è al termine. Lascia cumuli di fili di plastica tra la sabbia e in mare

Anche nel 2025 non si è voluto vietare l’utilizzo di ombrelloni e palme con copertura di fili di rafia sintetica.

L’ordinanza balneare della Regione Abruzzo ha preferito ancora una volta fare affidamento alla responsabilità dei balneatori richiamando il Protocollo d’Intesa del 20/06/2019 inerente alla campagna di sensibilizzazione per la riduzione dell’uso della plastica in spiaggia e il Protocollo di Sostenibilità delle Spiagge, approvato con D.D. n°DPC032/156 del 31.05.2023, semplicemente ricordando all’operatore balneare che deve “prediligere l’impiego di materiali naturali per i sistemi di ombreggiatura”.

Invece il senso di responsabilità non si è manifestato, anzi il numero di ombrelloni di rafia è sembrato in aumento. E non solo: in spiaggia si sono continuati ad usare materiali sintetici per coperture, passatoie, ecc. come i finti prati di plastica, anche questi “sconsigliati”.

Il risultato è che, sotto l’azione dei raggi solari, di vento e pioggia, miliardi di filamenti e frammenti di plastica sono tra la sabbia o sono finiti direttamente in mare. Ed è impossibile recuperarli!

Il Touring Club Italiano ribadisce da tempo che non si tratta “solo” di deturpamento estetico dell’ambiente (che scoraggia il turismo balneare), ma contribuisce ad accrescere direttamente l’immenso problema sanitario dell’inquinamento da plastiche: già in origine di piccole dimensioni e di tenue consistenza, si degradano rapidamente fino a dimensioni più che microscopiche (nanoplastiche) e veicolate dall’acqua, attraverso la catena alimentare, entrano nei tessuti di qualsiasi organismo vivente, animale o vegetale e da questi nell’essere umano che se ne ciba. Inoltre, è stato accertato che dentro le microplastiche trovano rifugio virus e batteri, patogeni per la salute dell’ambiente, degli animali e dell’uomo.

Considerato che il richiamo al senso di responsabilità si è rivelato vano, Regioni, Comuni, e Autorità marittime vietino, esplicitamente e immediatamente, l’ulteriore uso delle ombreggiature di rafia sintetica.