Il fenomeno dei negozi sfitti sta tristemente contrassegnando i centri storici italiani e anche quelli del territorio della provincia di Pescara.
Al riguardo la Confcommercio di Pescara assieme alla FIMAA Pescara, Associazione che raggruppa le Agenzie Immobiliari, aderisce alla battaglia che a livello nazionale le due sigle stanno portando avanti per calmierare gli affitti e rilanciare le attività commerciali e il mercato immobiliare.
Riccardo Padovano – Presidente Confcommercio Pescara:
“E’ vero che la crisi degli ultimi anni è stata indotta dalla generale contrazione dei consumi e da scelte politiche che non sono andate incontro alle esigenze delle attività economiche dei centri cittadini, ma è altrettanto vero che proprio in questi momenti occorre intervenire con una serie di iniziative di supporto alle aziende rappresentate, fra cui misure finalizzate a calmierare gli affitti.
Una di queste è sicuramente l’estensione della cedolare secca anche alle locazioni commerciali che favorirebbe una riduzione degli affitti e il recupero dei tanti locali commerciali desolantemente vuoti e spenti, anche a vantaggio del decoro e della sicurezza dei centri cittadini”.
Giuseppe Bucciarelli – Presidente FIMAA/Confcommercio Pescara:
“La FIMAA a livello nazionale ha ribadito la necessità di introdurre in via permanente la cedolare secca sulle locazioni commerciali, sostenendo con forza diversi disegni di legge in discussione su cui anche il governo sta riflettendo.
La misura era già stata introdotta in via sperimentale nel 2018 e nell’anno in cui è rimasta in vigore ha determinato un consistente aumento del numero dei negozi locati.
Tra l’altro l’attuazione di canoni di locazione più accessibili oltre che favorire l’avvio di nuovi esercizi, consentirebbe anche alle attività commerciali esistenti, che fanno fatica a corrispondere gli affitti, di resistere meglio sul mercato.
Aggiungo infine che, contrariamente a quanto si pensa, tale misura farebbe bene anche alle casse dell’erario come dimostrato dall’applicazione della cedolare secca alle locazioni abitative che ha consentito di ridurre il tax gap del 50,45% in cinque anni come certifica il Rapporto sui risultati delle misure di contrasto all’evasione fiscale”.




