Il decreto sicurezza lavoro è legge, Assidal: “Segnali concreti su prevenzione e sanità, ora serve continuità”


Giuseppe Ciarcelluto

“L’approvazione definitiva del decreto sicurezza nei luoghi di lavoro introduce misure importanti che vanno nella direzione giusta, soprattutto sul piano del rafforzamento della prevenzione e della sorveglianza sanitaria. Ora è fondamentale dare concretezza e continuità a quanto previsto dalla normativa”. Lo afferma Giuseppe Ciarcelluto, presidente nazionale di Assidal (Associazione italiana datoriale attività lavorative) e consigliere nazionale di Unimpresa con delega alla Sicurezza, commentando il via libera della Camera al provvedimento che contiene interventi su stabilizzazioni, controlli e tutela della salute dei lavoratori.

Il decreto, già approvato dal Senato, prevede in particolare la stabilizzazione di 94 professionisti sanitari Inail – 28 medici specialisti e 66 infermieri – rafforzando così la capacità operativa dell’Istituto in un ambito strategico come quello della prevenzione e della gestione degli infortuni e delle malattie professionali. Una misura che punta a valorizzare competenze già formate e operative, garantendo maggiore continuità nei servizi.

In questo quadro, Assidal, associazione nazionale la cui sede è in Abruzzo, esprime un plauso alla scelta di puntare sulla stabilizzazione contrattuale. Come associazione datoriale, impegnata attivamente insieme a Unimpresa ai tavoli del Ministero del Lavoro per la definizione e la sottoscrizione di contratti collettivi nazionali, Assidal ribadisce “l’importanza della continuità occupazionale e della valorizzazione delle competenze come elementi essenziali per garantire qualità dei servizi, tutela dei lavoratori e maggiore efficacia delle politiche di prevenzione”.

Sul fronte dei controlli, il provvedimento introduce disposizioni per rendere più efficiente l’attività ispettiva, riconoscendo rimborsi forfettari per le missioni del personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e chiarendo alcuni aspetti procedurali a carico delle imprese. Viene inoltre rafforzato il ruolo dei Dipartimenti di Prevenzione delle Asl, stabilendo che gli introiti derivanti dalle sanzioni amministrative in materia di sicurezza sul lavoro siano reinvestiti nelle attività di vigilanza e prevenzione. Un passaggio rilevante riguarda anche l’estensione dei poteri di controllo, con la possibilità per tutto il personale sanitario dei Servizi di Prevenzione di effettuare verifiche alcolimetriche nei luoghi di lavoro.

Particolare attenzione è riservata alla sorveglianza sanitaria. Le modifiche al Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008) prevedono che le visite periodiche siano svolte in orario di lavoro e retribuite, rafforzano il ruolo del medico competente nella promozione della prevenzione oncologica e incentivano forme di sorveglianza sanitaria anche per le micro e piccole imprese. La contrattazione collettiva potrà inoltre introdurre permessi retribuiti per consentire ai lavoratori di sottoporsi a screening oncologici del Servizio sanitario nazionale.

“Accogliamo con favore un impianto che riconosce il valore della prevenzione e della salute come elementi centrali della sicurezza sul lavoro – afferma Ciarcelluto – Stabilizzare personale sanitario, rafforzare i Dipartimenti di Prevenzione e valorizzare la sorveglianza sanitaria sono segnali concreti. Ora è fondamentale dare piena attuazione alle norme e accompagnarle con un investimento costante sulla cultura della sicurezza, sulla formazione e sulla responsabilità condivisa, perché la tutela dei lavoratori – conclude il presidente Assidal – non va vista come un semplice adempimento burocratico e non può esistere solo sulla carta”.