“Con il voto dell’Aula della Camera, il Parlamento compie un passo storico verso una disciplina organica della rappresentanza di interessi. L’Italia colma finalmente un vuoto normativo che durava da decenni e rafforza la trasparenza e la qualità della democrazia. Perché i lobbisti svolgono un lavoro egregio, importante e competente anche al servizio del decisore pubblico”. Lo afferma, in una nota, il Presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera, Nazario Pagano, relatore e primo firmatario del provvedimento appena votato a Montecitorio.
“È il risultato di un lavoro serio e approfondito svolto in Commissione, attraverso audizioni e confronto parlamentare, che ha portato a un testo equilibrato e rispettoso dei principi costituzionali – prosegue Pagano – la legge istituisce un Registro pubblico nazionale presso il CNEL, introduce obblighi di trasparenza nei rapporti tra decisori pubblici e portatori di interessi e prevede un sistema di vigilanza e sanzioni. Non è una legge contro qualcuno, ma una riforma di sistema che riporta il dialogo tra istituzioni e società dentro regole chiare e conoscibili” sottolinea Pagano.
“Ringrazio i professori di diritto costituzionale che hanno contribuito, nell’ambito di un apposito tavolo di lavoro, alla predisposizione del testo, ai gruppi di maggioranza e opposizione per la serietà e lo spirito di collaborazione dimostrato in questi mesi, prendo atto delle legittime posizioni divergenti ma, il voto della Camera, consegna al Paese una legge necessaria e non più rinviabile, chiesta dalla Corte Costituzionale con una sentenza dello scorso dicembre nonché dall’Ue e dal Consiglio d’Europa. Auspico ora che il Senato possa completare rapidamente questo percorso e consegnare all’Italia una disciplina sulla rappresentanza di interessi all’altezza delle grandi democrazie europee” conclude Pagano.




