Auditorium Zambra, la stagione teatrale prosegue con “Il Condominio”, la stand up comedy di e con Cinzia Spanò


Il Condominio, la stand up comedy di e con Cinzia Spanò

La stagione teatrale presso il Cinema Auditorium Zambra di Ortona (Ch) prosegue con un nuovo appuntamento in cartellone curato da Unaltroteatro di Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio. Il 3 novembre alle ore 20:45, il palcoscenico abruzzese ospiterà lo spettacolo “Il condominio- Uno spettacolo superficiale con qualcosa da dire”, scritto e interpretato da Cinzia Spanò.

Attrice e autrice di spicco nel panorama teatrale italiano, Cinzia Spanò si distingue da sempre per la capacità di unire impegno civile, acutezza d’indagine e profonda ironia. Con questo lavoro porta in scena uno spaccato di vita quotidiana drammaticamente comico, capace di trasformare le bassezze delle chat condominiali in uno specchio fedele dei tempi moderni.

In un condominio di Milano, sin dal mattino i vicini di casa si scambiano messaggi per assicurarsi che tutto scorra in maniera ordinata e disciplinata. Sono convinti di voler affrontare il delinquente che continua a buttare la plastica nel contenitore della carta, il disadattato che lascia aperta costantemente la porta dell’ascensore, il provocatore in possesso del termosifone che gorgoglia rumorosamente. Nessun problema è trascurabile per il Condominio, tutto viene affrontato con la massima serietà e mettendo in campo azioni mirate e coordinate alla ricerca di chi minaccia la pace della piccola comunità. La vita condominiale diventa così metafora della condizione umana e delle dinamiche che regolano i rapporti tra le persone.

Dopo averli ignorati, durante i lockdown della pandemia invece l’autrice ha cominciato a osservare con maggiore attenzione i messaggi che arrivavano nella sua chat condominiale, un gruppo whatsapp in cui è stata inserita con la rassicurazione che il gruppo sarebbe servito esclusivamente per scambiarsi comunicazioni e informazioni riguardanti il condominio. La chat in realtà si è rivelata da subito un capolavoro di delazione e bullismo, con interventi inutili se non addirittura nocivi, tesi a gettare sospetti su altri condomini ed esasperare gli animi, spesso con messaggi privi di qualsiasi parvenza di logica e ogni tanto anche della più elementare grammatica italiana. Le vittime dell’attività della chat sono tutti quelli che non ne fanno parte, ignare e ignari condomini sui quali vengono gettati i sospetti più infamanti, uno fra tutti quello di attentare al decoro del condominio. Ad un certo punto l’autrice ha cominciato a notare come nel microcosmo condominiale fossero rilevabili tutte le dinamiche che osserviamo nel mondo, rese semplicemente più evidenti ed esasperate perché più concentrate. Intanto la ricerca costante di un nemico, attraverso la quale il gruppo si compatta maggiormente e definisce la propria identità. E quando il nemico non esiste il gruppo se lo crea, come ebbe già modo di osservare Umberto Eco nel suo “costruire il nemico”. Molto di quello che accade nel mondo è spiegabile con questa dinamica. È interessante anche capire quali siano i nemici contro i quali si coalizza il gruppo: i sospettati sono sempre “i nuovi”. I nuovi non sono solo i condomini appena arrivati ma tutti quelli che non assomigliano al nucleo attivo della chat: prima di tutto gli stranieri, poi quelli strani e meno socievoli, infine tutti quelli che si trovano al di fuori del perimetro condominiale e che attentano, con la loro sola presenza, alla pace e alla sicurezza della comunità. In questa logica lo straniero diventa qualsiasi persona al di fuori della propria microscopica comunità e l’intolleranza esibita, mascherata da rispetto per l’ordine, produce più caos del disordine che intende combattere. Va detto che ad animare la chat sono sempre le stesse 4 o 5 persone, gli altri restano silenti ma presenti. Anche su questo è stato utile interrogarsi, così come sulla gestione della frustrazione generata dalla lettura di quei messaggi. Da qui l’idea di non abbandonare subito la chat, ma di provarci a ridere su, farci uno spettacolo, e poi abbandonarla.

La produzione dello spettacolo è di Effimera Produzioni, con l’aiuto regia di Valeria Perdonò, l’allestimento tecnico curato da Giuliano Almerighi e il progetto grafico realizzato da Giulia Maino.

Per info è possibile chiamare il numero 085.8135184, mandare un whatsapp al 375.5678433 o una mail a info@unaltroteatro.com.