Pare che la ripresa economica stia scaldando i motori; pare che, nonostante l’eco sia ancora lontana, il rombo venga già percepito da chi ha orecchie per sentire.
Ai comuni mortali non resta che accontentarsi dei “si dice” e decidere se vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Il rombo della ripresa, ammesso che arrivi, potrebbe giungere da un luogo ben preciso, con il nome all’americana e il cuore italiano: Automotive & mechatronic valley, ossia il Polo automotive d’Abruzzo.
Teconologia e ricerca, applicate al settore automobilistico, sono la chiave del successo del Polo di innovazione automotive, i cui ultimi traguardi evidenziano l’ottima posizione conquistata nel settore.
Il sito, dislocato principalmente in Val di Sangro, ma non solo, è uno dei più attivi in Italia, con 23 progetti di trasferimento tecnologico e 16 di ricerca e sviluppo sperimentale. Tra questi, per esempio, figurano l’ottimizzazione dei sedili e il telaio ribassato leggero. I partner del Polo sono circa 70, tra multinazionali, piccole e medie imprese, università e centri di ricerca, tutti soggetti impegnati a vario titolo nella filiera dell’industria automobilistica.
Il presidente del Polo, Giuseppe Ranalli, racconta: “Nati come Consorzio nel 2008 per fare ricerca e sviluppo, due anni dopo ci siamo candidati a diventare Polo di innovazione per l’automotive. Da quel momento in poi siamo riusciti ad aggregare e attrarre anche grossi gruppi fuori regione. La cosa incredibile, che abbiamo sperimentato direttamente, è che lavorando insieme si fa il bene comune”.
Il lavoro di squadra paga: è proprio grazie a questo che il Polo automotive oggi si presenta sul mercato con idee all’avanguardia. I progetti sono rapidi, offrono risultati concreti e coinvolgono più aziende partner, ciascuna delle quali mette a disposizione del richiedente tecnologie e metodologie in grado di superare un ostacolo o di soddisfare una necessità specifica.
L’Automotive ha già contribuito a risolvere problematiche di varia natura. Qualche esempio? L’ azienda Lazzerini – leader del mercato internazionale dei sedili auto – puntava all’ottimizzazione e all’alleggerimento; il team del Polo è riuscito a ridurre il peso di ciascun sedile, preservando le caratteristiche di resistenza a strappo e fatica previste dalle norme. Fiat Chrysler Automobiles è stata invece destinataria del progetto “Telaio ribassato per veicolo commerciale leggero”. La soluzione sviluppata per il telaio ha consentito un risparmio di peso, a parità di prestazioni, del 35%, grazie anche alla sostituzione dell’acciaio con l’alluminio.
La Honda è stata coinvolta in un progetto di ottimizzazione tecnico/economica che ha portato alla riduzione dei costi produttivi, all’aumento e alla sincronizzazione della produzione giornaliera e al recupero di spazio. Secondo Gilberto Candeloro, componente del Cda del Consorzio del Polo, “innovazione vuol dire fare cose antiche in modo moderno. Non solo prodotti o materiali, ma tutto quello che ci permette di aggiungere qualcosa di distintivo ai prodotti che offriamo.
Questo è il senso dei progetti a cui abbiamo dato e stiamo dando vita”. Ad esporre l’iter che ha condotto all’attivazione è il direttore dell’organizzazione, Raffaele Trivilino: “Siamo partiti da uno screening delle aziende partner creando un Osservatorio tecnologico in grado di tracciare le caratteristiche delle imprese, le tecnologie e le attrezzature impiegate per individuare problemi ed eccellenze. Successivamente siamo passati a workshop dedicati, eventi di divulgazione, giornate dimostrative, affiancamenti e supporto all’implementazione di nuove tecnologie e materiali. Da qui sono emerse anche le esigenze specifiche delle aziende, che ci hanno condotto ad avviare i progetti di trasferimento tecnologico”.
Oggi la rete delle imprese Automotive in Abruzzo occupa circa 30mila addetti, di cui 25mila in provincia di Chieti. Il fatturato è di 7 miliardi di euro, pari al 20% del settore manifatturiero e rappresenta circa il 50% dell’export della regione Abruzzo. Tra i progetti realizzati c’è anche shelter (nella foto), un nuovo sistema in dotazione ai veicoli commerciali leggeri; si tratta di una combinazione di contenitori a diverse temperature e facilmente sganciabili, utili a trasportare contemporaneamente merci di tipologie differenti.
La riduzione dei viaggi di consegna e il drastico abbattimento di emissioni di CO2, soprattutto dentro i centri urbani, rendono shelter particolarmente interessante. E’ ovvio che per avere nuove idee servano menti brillanti e preparate, meglio ancora se calibrate sulle esigenze specifiche del territorio.
In questa direzione va l’operato della Fondazione Its Sistema meccanica di Lanciano, che ha aperto le iscrizioni al nuovo corso post-diploma di tecnico superiore per l’ automazione e i sistemi meccatronici. Spiega Gilberto Candeloro (nella foto), anche presidente della Fondazione Its: “Ogni nostro corso è profilato sulla base delle reali necessità aziendali. L’Its si rivolge a chi, già in possesso di diploma di scuola secondaria, meglio se tecnica, intenda specializzarsi nella meccanica e nella meccatronica puntando ad una formazione pratica on the job. Il nuovo profilo professionale è frutto dell’analisi dei fabbisogni di competenze realizzata da esperti in sviluppo delle risorse umane, dal mondo della scuola e della formazione. L’obiettivo è formare tecnici superiori già indirizzati verso questo settore in espansione”.
L’iniziativa è piaciuta anche a Il Sole24ore, che in un articolo descrive la Val di Sangro come automotive-mechatronic valley d’Abruzzo. Il corso Its, formulato nel solco della stretta collaborazione con il Polo automotive, avrà durata biennale e formerà 25 tecnici superiori.
I primi due corsi conclusi hanno già dato occupazione, rispettivamente, al 50% e al 63% degli iscritti presso il sistema industriale del settore, tanto che il Miur, il Ministero dell’università e della ricerca, ha premiato l’Its di Lanciano come buona prassi in Italia. A luglio il Polo automotive sarà in vetrina a Casa Abruzzo, in occasione dell’Expo 2015.




