Una Bandiera blu per l’Abruzzo: il confronto


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Fare sistema tra le località costiere per permettere alla Bandiera blu di sventolare sull’Abruzzo e rendere in questo modo il litorale sempre più competitivo dal punto di vista turistico.

È quanto emerso nel corso della tavola rotonda promossa dal presidente della IV Commissione consiliare politiche europee della Regione, Luciano Monticelli, che ha visto riuniti alla Torre del Cerrano numerosi sindaci e rappresentanti dei Comuni della costa adriatica, oltre a Claudio Mazza, presidente della Fee Italia, la Fondazione europea per l’educazione ambientale che ogni anno assegna il prestigioso riconoscimento, l’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca, il presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino, il presidente dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano Benigno D’Orazio e i rappresentanti delle associazioni di categoria.

“L’incontro – spiega meglio il promotore dell’iniziativa Monticelli – è servito per approfondire insieme quelle che sono le valutazioni poste in essere ogni anno dalla Fee, nella convinzione che, se sembra facile vedersi assegnare questo riconoscimento, tutt’altra cosa è mantenerlo nel tempo. Per questo motivo credo che diventi sempre più fondamentale lavorare nei mesi invernali con massimo impegno e partecipazione, cercando di superare quelli che sono i fattori negativi che ci contraddistinguono”.

Asso nella manica, secondo il consigliere Luciano Monticelli, è la possibilità di vedere riuniti amministratori e località costiere in un vero e proprio sistema, “che consenta di individuare insieme le criticità e programmare le azioni future”. Un concetto condiviso nel corso dell’incontro anche dagli amministratori presenti, che hanno più volte ribadito il contributo strategico che la rete di Comuni potrebbe in questo senso fornire.

“Contare un numero sempre maggiore di Bandiere Blu – continua Monticelli – deve rappresentare in questo senso un incentivo per il nostro territorio. Perciò prometto il massimo impegno da parte della Regione, che sarà vicina alle amministrazioni locali per raggiungere questo importante obiettivo. Da oggi intraprendiamo insieme questo nuovo percorso”.

Dello stesso avviso anche i sindaci presenti, che proprio alla Regione Abruzzo chiedono di assumere il ruolo di regia e di monitorare gli obiettivi prefissi. L’auspicio è quello di vedere sventolare sull’intero territorio la Bandiera Blu, che potrebbe in questo senso trasformarsi in quello che nel corso dell’incontro è stato definito come il ‘vademecum del buon amministratore’. “La nuova provincia – ha aggiunto in merito il presidente Di Sabatino – è la provincia dei sindaci, degli amministratori che periodicamente sono chiamati a incontrarsi perché solo in questo modo è possibile mettere in luce quelli che sono i problemi da risolvere”.

E quali sono, dunque, le criticità dell’Abruzzo? “Fiumi e depuratori – ribadisce con fermezza Claudio Mazza – Quella dell’Abruzzo è una situazione particolare e in questo senso gli amministratori devono lavorare di più sui temi dell’educazione ambientale, coinvolgendo scuole e cittadinanza, perché proprio la cittadinanza deve concorrere e sentirsi protagonista del conferimento della Bandiera Blu. Come Fee – ha poi concluso – assicuriamo la massima disponibilità in questo senso, nella convinzione che il contributo di tutti, dai Comuni alle Università fino alle Capitanerie di Porto, può fare davvero la differenza”.


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