C’è al prosciutto e al pollo, al midollo e al granchio, ma alla fine la sigaretta elettronica più gradita è quella al buon vecchio tabacco. Parliamo di aroma, beninteso, non di nicotina, che sarebbe meglio dimenticare anche nelle e-cig.
All’inizio è stato un vero boom, sia di neo-svapatori che di negozi dedicati. In tanti hanno vissuto come un piacere ritrovato il non doversi più allontanare dal ristorante o dall’ufficio per tirare una boccata…d’aria (intesa come vapore).
Poi però i fumatori davvero incalliti hanno ricominciato a frequentare i tabaccai “dimenticando” a casa le e-cig, e così molti esercizi commerciali hanno chiuso i battenti. Tra i resistenti delle tecno-sigarette c’è il Santone dello Svapo – il forlivese Matteo Gallegati (nella foto), star di Youtube – secondo il quale il segreto per non tornare alle “bionde” sta tutto nella scelta dell’aroma, personalizzato e personalizzabile all’infinito.
Gallegati ha cominciato quasi per scherzo a pubblicare commenti e recensioni sull’universo delle e-cig, ma grazie alla sua energia è diventato un guru per svapatori e aspitanti tali. Una sua critica può decretare l’insuccesso di un prodotto o di un aroma, anche se lui assicura che dietro non ci sono interessi legati a questo o quel brand.
Di certo a lui svapare è servito: “Da quando ho iniziato – dice – nel giro di tre giorni sono passato da tre pacchetti di Marlboro rosse al giorno a zero. Ho provato la prima e-cig a casa di un’amica, è stato il punto di non ritorno. Ho passato il primo mese su internet, 18 ore al giorno, per informarmi; ho letto i diionari di svapo, ho guardato i video dei più noti recensori. Insieme a due soci abbiamo anche aperto un negozio, però sopravvivendo appena un anno. Facevo già alcuni video per gioco, recensioni quasi goliardiche, schiette. Chiuso il negozio, ho continuato”.
Il santone precisa di non voler aspirare ad affermare verità assolute, ma solo il proprio punto di vista: “Non assaggio mai i liquidi prima, solo davanti al pubblico di Youtube. Penso che l’espressione che fai quando provi un liquido per la prima volta sia la più vera. Recensisco tutto quello che mi capita a tiro e tutto a scatola chiusa. I gusti sono cose personali, le mie recensioni sono in stile scherzoso, non vogliono essere tecniche. Personalmente ho sempre amato il gusto tabacco e continuo ad amarlo, ma non esiste un gusto che non assaggerei. Se non provi non puoi sapere se ti piace o no”.
Dunque niente magie, soltanto la voglia di provarci e la buona, vecchia, cara forza di volontà, che serve sempre. Ogni fumatore sa o dovrebbe sapere di essere dipendente da una sostanza. Rimpiazzare la nicotina e il gesto del fumo aspirando una specie di penna biro forse non sarà altrettanto soddisfacente, ma hai visto mai.




