100 anni fa la I Guerra Mondiale


cimitero di guerra

In occasione del 100° an­niversario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, sabato 31 ottobre a Borrello si terrà un importante incontro per ri­cordare e omaggiare il sacrificio dei tanti soldati coinvolti, italiani e non, per ribadire con forza e ad alta voce che non si possono progettare presente e futuro senza un occhio consapevole al passato.

Il titolo Milo­vice….senza ritorno fa direttamente riferimento al città della Repub­blica Ceca, fa­cente parte del distretto di Nymburk nella regione del­la Boemia Cen­trale, dove si trova il cimitero militare che fu un campo di prigionia italiano e russo durante il conflitto.

Lì vennero internati quasi 20mila uomini, molti dei quali morirono per epidemia di tifo e per fame, e sepolti ben 5.170 soldati italiani, 521 russi e 51 serbi. In particolare, verranno ricordati quei giovani militari che, dopo la disfatta di Ca­­poretto (24 ottobre 1917), vennero catturati dalle truppe degli Imperi Centrali e internati nei campi di prigionia dislocati un po’ovunque in Europa: Austria, Unghe­ria, Germania, Polonia, Bul­garia. Nomi di località tristissime che rievocano condizioni di vita drammatiche, al limite della stessa sopravvivenza, come appunto Mi­lo­vice ma anche Theresien-stadt, Pecs, Marchtrenk, Mau­thausen.

Mancanza di riscaldamento e di abiti pe­santi per affrontare il duro inverno a cui si aggiungevano scadentissimi pasti quotidiani, una misera brodaglia d’acqua calda, qualche patata marcita, un pu­gno di farina di ghiande e un pezzo di lardo rancido, per mi­gliaia di prigionieri nostri connazionali, molti dei quali non fecero più ri­torno in Italia. Si inizierà alle 17 presso l’ex Liquorificio Evangelista con i saluti del sindaco, in­terverranno il capogruppo e il presidente Ana sezione A­bruzzo, lo scrittore Mario Sal­vitti.