Turismo, innovazione, formazione: ecco il progetto “Tenaci”


Turismo, innovazione e formazione nel progetto di Confcommercio "Tenaci"

Turismo, innovazione, formazione: sono queste le leve sulle quali Confcommercio Abruzzo punta per rilanciare l’economia regionale e ampliare la sinergia fra le imprese. Per questo, è stato presentato stamattina il progetto “Tenaci”, che è stato avviato dalla Confcommercio di Pescara nell’ambito del più ampio progetto promosso dalla Confcommercio Abruzzo.

“La parola ‘Tenaci’ ha esordito il presidente di Confcommercio Pescara, Franco Danelli, “caratterizza il progetto nella duplice valenza di tratto distintivo degli abruzzesi e di acronimo delle leve (Turismo e tipicità – Enogastronomia – Nuove forme di impresa: le Reti – ambiente – credito – innovazione e formazione) su cui la Confcommercio intende puntare come strumento di crescita dell’economia regionale”.

Obiettivo del progetto è quello di “rafforzare la sinergia fra sistema delle imprese e territorio al fine di fare riemergere con forza l’orgoglio di essere abruzzesi e favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro ed in particolare in quei settori, in primis il turismo, non delocalizzabili e legati indissolubilmente alle tante ricchezze diffuse capillarmente sul territorio regionale”.

E’ successivamente intervenuto il direttore regionale Celso Cioni che è entrato nel merito del progetto Tenaci sottolineando l’importanza strategica che il terziario di mercato esprime in termini di occupazione e prodotto interno lordo a livello regionale.

Al riguardo, ha sottolineato che occorre una netta inversione di tendenza nella destinazione delle risorse regionali ed europee che vedono ancora oggi una visione “fordista” dell’economia, legata prevalentemente all’industria, in un contesto storico in cui invece già da anni si è entrati nel cosiddetto “secondo post-fordismo” basato sul terziario di mercato e sui servizi: in sintesi possiamo affermare con una frase simbolica che “operiamo nel terziario ma non siamo secondi a nessuno”.

Illustrando i contenuti del progetto ed il fatto che nel 2016 sarà avviata un’iniziativa basata sul turismo e l’innovazione e formazione tendente a traguardare un nuovo modello di sviluppo per la nostra regione, il Direttore ha concluso che, “senza Ombrina di dubbio”, la nuova frontiera economica dell’Abruzzo passa necessariamente per il turismo, per lo sviluppo dei parchi, per l’ambiente, per il miglioramento dei servizi, delle reti di impresa al fine di una migliore valorizzazione dello straordinario patrimonio abruzzese”.