Una giornata nel segno della fraternità


Monsignor seccia

Erano più di 150 i partecipanti all’incontro organizzato dal Movimento dei Focolari e dalla Comunità islamica teramana per dire tutti insieme, dopo i fatti di Parigi, che il dialogo e la fraternità sono più forti dell’odio e della violenza. Presso i locali della Fratellanza artigiana di Teramo, i membri delle varie comunità musulmane della zona  si sono ritrovati insieme alla comunità del Movimento dei Focolari di Teramo e una rappresentanza di quella ortodossa di Teramo, per raccontare la loro esperienza di unità e condivisione.

Un’esperienza che nasce vent’anni fa quando, grazie al concorso letterario Diversi ma uno, le due realtà si incontrano e iniziano un cammino di reciproca conoscenza che diventa con il passare del tempo amicizia sincera. Si condividono momenti di festa come la chiusura del Ramadan, ci si incontra per riflettere,  viene messa su una scuola di italiano per immigrati bengalesi, si passa semplicemente del tempo insieme.  Sono frammenti di una straordinaria quotidianità quelli che vengono raccontati, una quotidianità in cui si costruiscono ponti e si semina pace.

incontro comunità islamica
incontro comunità islamica

Il vescovo di Teramo, mosignor Michele Seccia, graditissimo ospite della manifestazione, si è detto fiero e felice di questa testimonianza affermando che, se il male va condannato, il bene va riconosciuto ed alimentato. Ferma e inequivocabile la condanna del terrorismo da parte dell’imam Mustapha Baztami che definisce i fatti di Parigi “tentativi satanici di dividere la famiglia umana” e invita tutti a continuare sulla via del dialogo, l’unica eredità che potremo lasciare ai nostri figli.

La sua preghiera per invocare da Dio la pace così recita “Signore, tra i tuoi più bei nomi hai scelto la pace e hai battezzato il tuo eterno paradiso la casa della pace… Fà che gli uomini e le donne si rendano conto di essere figli della stessa copia che hai creato con le tue mani, riempi i nostri cuori del tuo amore e di quell’amore fraterno che farà di noi una stessa famiglia”.

Le parole di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, donna che ha fatto del dialogo e dell’unità l’ideale della sua vita, chiudono l’incontro: Sempre più mi accorgo che la sete di unità è insita nei popoli e che tutta la storia non è altro che un lento cammino verso la fraternità universale. Dopo millenni passati nell’odio abbiamo tutto il diritto di chiedere che l’umanità cominci a sperimentare quelli che sono i frutti dell’amore.

pubblico a Teramo
pubblico a Teramo

Le parole di Shaima, giovane ragazza musulmana, bene incarnano questa speranza: “Le differenze non contano perché in realtà niente è uguale, forse simile ma non uguale. D’altronde nessuno leggerebbe un libro se le pagine contenessero le stesse parole ed è per questo che Dio, il nostro scrittore, racchiuse un racconto in ogni pagina ed insieme siamo la storia dell’umanità. Allora mi chiedo, perché la nostra storia deve narrare di guerre, discriminazioni e violenze? Scriviamo altre pagine, diamo una svolta migliore alla nostra storia. Siamo fratelli, simili nella nostra diversità. D’altronde, neanche le gocce d’acqua sono uguali ma se fossimo pioggia cadremmo dallo stesso cielo e bagneremmo la stessa terra”.