Il giovanissimo regista lancianese Paolo Sideri al suo secondo ciak


Paolo Sideri

E’ poco più che maggiorenne il giovane regista lancianese Paolo Sideri ma è già alla sua seconda pellicola. Ricorda così, con particolare emozione e tanta soddisfazione, l’esordio sul grande schermo del primo progetto cinematografico “Sembra ieri ma e’ trascorso ormai un anno dall’uscita di Che fine hanno fatto gli angeli?, il mio primo lungometraggio, che ha segnato i cuori degli abruzzesi e non solo. Un film sul coraggio, sulla vita, sulla gioventù, su un’Italia che sta morendo, ma che può rinascere, se tutti quanti si impegnassero per rimetterla in piedi. La prima nazionale è stata un successo. Il teatro Fenaroli era pieno di gente. La standing ovation alla fine della proiezione. Un ricordo che non dimenticherò mai. Grazie a questo grande successo, il film verrà trasmesso anche da Sky, in primavera, e per me è stato un grande traguardo. Come sempre ho avuto un grande team alle spalle, che ancora oggi continuo a ringraziare”.

Soddisfatto del lavoro svolto Paolo si è subito rimesso a girare per raccontare, a suo modo, una nuova storia, esce infatti nelle sale il 31 Marzo Il Diario, pellicola tutta ambientata in una Lanciano anni ’80, il cui trailer ufficiale è stato già lanciato in rete lo scorso novembre. Grande dunque l’attesa!

La pellicola low-budget è stata prodotta, senza alcun finanziamento pubblico e comunale, dalla compagnia teatrale “Il Monello” di Maurizio Di Marco, già produttore del precedente film di Sideri, in collaborazione con la G.P.S. Pictures, dei fratelli Sideri, e l’organizzazione Young People’s Movie, associazione giovanile no-profit di promozione artistico-culturale che si occupa prettamente di produzione e distribuzione audiovisiva indipendente.

La locandina del film
La locandina del film

Paolo questa volta sceglie di raccontare una storia di amicizia e di amore e ci tiene a sottolineare che il film si basa su una storia vera: le vicende di una coppia omosessuale nell’arco di trentanni, che diventano un viaggio tra generazioni, epoche e tradizioni, in cui il sentimento dell’amore fa da filo conduttore. “Una grande campagna contro l’omofobia – spiega il giovane regista – che mi auguro possa aiutare il dialogo e la comprensione di questa realtà che, a mio parere, non è da definirsi contro natura, vista la sua esistenza fin dall’antica Grecia. Ho voluto mettere in risalto più l’amore in senso lato che non la violenza verbale e fisica, come avevo fatto nel precedente lavoro, poiché, con questo progetto, non ho voluto dar voce alla violenza, tipica degli omofobi, ma alla passione tra due esseri umani”.

A far da sfondo all’intero lungometraggio, oltre alla città di Lanciano, sono stati i comuni di San Vito, Fossacesia e Gamberale. L’intento infatti anche quello di promuovere e far conoscere lo splendido territorio abruzzese, in modo particolare la zona del chietino, utilizzando un linguaggio diverso ma certo molto efficace. Ancora una volta la nostra regione diventa un meraviglioso set cinematografico! Il cast artistico è formato da attori teatrali e attori alle prime armi, che comunque si sono prestati al mezzo cinematografico, senza alcun compenso, con grande professionalità e umiltà. Anche la troupe è composta da giovani tecnici professionisti, studenti e non, che sono riusciti ad organizzare e a portare avanti, grazie al forte impegno della produzione, un set di qualità della durata di quattro mesi.

Dunque save the date! Appuntamento il 31 marzo alle 21 al CiakCity di Rocca San Giovanni.


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