Stangata rifiuti, Cna Pescara “Così gli artigiani chiuderanno”


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Gli sconti sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti non riguarderanno gli artigiani. Così il Comune di Pescara avrebbe escluso da un provvedimento importante un’intera categoria già provata dalla crisi economica. «In sostanza – ha commentato il direttore della CNA Pescara, Carmine Salce – gli artigiani sopravvissuti alla crisi, non riceveranno sconti sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti, perché occorre colmare il vuoto lasciato da quelli che non ce l’hanno fatta. Premuroso, il Comune di Pescara permetterà così ai superstiti di raggiungere al più presto i colleghi “defunti”».

Resteranno invariate, o saranno aumentate, dunque, le tasse sui rifiuti per i soli artigiani e hotel con ristorazione, mentre sono stati annunciati sconti a favore delle utenze private e di altre categorie produttive. «C’è da restare di stucco – dice Salce – di fronte alle motivazioni addotte dall’assessore ai Tributi dell’amministrazione Alessandrini, Adelchi Suplizio, secondo cui non è stato possibile “abbassare le tariffe alle attività artigianali, perché è diminuita, rispetto all’anno scorso, la superficie imponibile, in quanto alcune attività hanno chiuso per effetto della crisi economica.»

La stangata sui rifiuti andrà dunque a penalizzare un settore già duramente colpito dalla crisi, con pesanti ripercussioni sulla produzione dell’intera area vasta. La confederazione artigiana pescarese ha annunciato una mobilitazione di categoriae ha invitato altre associazioni del settore a partecipare alla protesta per bloccare il provvedimento.

La soluzione, secondo Salce, sarebbe un’equa ripartizione dei tagli, in modo da non gravare ulteriormente sulla categoria artigiana. «Perché sarebbe miope colpire oggi, senza pensare alle conseguenze future: se chiuderanno altre attività, non si troverà più nessuno cui far pagare».


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